Manovra economica 2022
16 Novembre 2021
09:10

Conte dice sì al patto di Letta per la manovra: “Al tavolo si parli anche di riforme costituzionali”

Il leader del M5s Giuseppe Conte risponde alla chiamata di Enrico Letta, che ha proposto un patto dei leader per la manovra: “Suggerisco di far sedere al tavolo anche i capigruppo”.
A cura di Annalisa Cangemi
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Il leader del M5s Giuseppe Conte risponde alla proposta del segretario del Pd Enrico Letta, che ha proposto un patto di tutti i leader con Draghi per mettere al sicuro la manovra, e arrivare presto a una sua approvazione in Parlamento.

"Ritengo opportuno un tavolo con gli altri leader per assicurare un percorso più spedito alla legge di Bilancio ma suggerisco di far sedere al tavolo anche i capigruppo. Non vorrei che un incontro del genere venisse percepito come lesivo delle prerogative del Parlamento a cui adesso spetta il compito di approvare la manovra", ha detto in un'intervista a La Stampa l'ex premier. "Vorrei approfittare di questa occasione per rilanciare un altro confronto con tutte le forze politiche, anche di opposizione, per affrontare il tema delle riforme costituzionali, che sono il vero nodo della nostra vita istituzionale", ha detto.

"Non c'è nulla di più prioritario per il futuro del Paese che mettere i governi in condizione di poter programmare un piano di riforme necessario a migliorare la qualità della vita dei cittadini. Il sistema così com'è non va".

"Non possiamo competere a livello internazionale avendo premier che, magari per colpa di piccoli partitini, si avvicendano dopo un breve periodo e sono chiamati a confrontarsi con capi di Stato e di governo che rimangono in carica per decenni".

"Tra i leader dei partiti ci sono ex premier come Silvio Berlusconi e Letta che ci sono passati prima di me e che, in un modo o nell'altro, hanno subito questa instabilità del governo. Il momento è perfetto: quali migliori interlocutori per affrontare la riforma della Costituzione?". L'invito di Conte è rivolto anche a Silvio Berlusconi, perché "è leader di un partito di maggioranza".

Già ieri il segretario del Pd Enrico Letta si era detto soddisfatto per aver incassato il sì degli altri partiti (Lega, Forza Italia e Italia viva): "Credo sia stato importante e positivo che ci sia stata una reazione generale di disponibilità a lavorare insieme per far sì che la legge di bilancio venga approvata nel modo più rapido e migliore possibile, e che non ci sia i Parlamento una situazione di tensione e difficoltà, perché questa sarebbe la cosa peggiore. Il Paese deve essere aiutato nella ripartenza, quindi sono contento di quello che sta maturando in questi giorni".

Elezioni Presidente della Repubblica

La possibilità che l'attuale premier Draghi si sposti al Quirinale per Conte non è affatto da escludere: "L'ho già detto: la sua autorevolezza non gli preclude nulla, ma dovremmo smettere di tirarlo per la giacchetta a destra e a manca". A fine gennaio scadrà il mandato di Sergio Mattarella e i partiti sono già in cerca di voti e alleanze. Già ieri il ministro degli Esteri Di Maio ha detto di non voler fare nomi adesso, per non "bruciare" i migliori. Il leader del M5S ha aggiunto: "Quando sarà il momento dovremo aprire il confronto con tutte le forze politiche dell'arco parlamentare. È doveroso. Non sarebbe una buona idea pensare di eleggere il presidente della Repubblica a colpi di maggioranza".

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