"La prima cosa da non fare è quella di chiedere più deficit per finanziare la politica corrente". È piuttosto chiaro Vincenzo Boccia, presidente di Confindustria, intervenendo al Forum Ambrosetti di Cernobbio: nella prossima legge di bilancio il governo Conte bis non dovrebbe chiedere all'Unione Europea di utilizzare la leva del debito per finanziare la spesa politica corrente, ma dovrebbe spingere per "infrastrutture finanziabili con Eurobond" oppure progetti per abbattere la disoccupazione giovanile. Tutto ciò, aggiunge, nel quadro di un "cambio di metodo e di paradigma, ovvero non partire dai tetti ai saldi di bilancio per poi decidere cosa fare, ma partire dai fini che si vuole raggiungere per poi fissare i saldi".

Un intervento che arriva alla vigilia del primo voto di fiducia per il governo Conte, in programma alla Camera dei deputati, test fondamentale per l'intesa raggiunta da Partito Democratico e Movimento 5 stelle. Boccia si dice ottimista: "Sono sempre ottimista nelle aspettative, che è una caratteristica degli imprenditori, poi valuteremo nei fatti". Ma ammonisce il governo a non ripetere pratiche della stagione precedente: "Spero che adesso i ministri e gli esponenti dei partiti che compongono questa coalizione di governo dibattano sempre nella sede opportuna, ovvero nel Consiglio dei ministri e non a mezzo stampa. Per ora noi non ci sbilanciamo e aspettiamo che comincino a lavorare prima di valutare i singoli provvedimenti, però il paese ha bisogno di una direzione chiara".