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Elezioni amministrative 2024

Comunali Bari, il centrodestra candida il leghista Fabio Romito: chi è in corsa dopo il caos Pd-M5s

Fabio Romito, consigliere regionale leghista di 36 anni, sarà il candidato sindaco del centrodestra alle elezioni comunali di Bari. L’annuncio ufficiale è arrivato oggi. Adesso i candidati dei partiti principali sono tre, dato che la rottura tra Pd e M5s non si è ricomposta.
A cura di Luca Pons
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Dalla pagina Facebook Fabio Romito
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Alle comunali di Bari il candidato sindaco sostenuto da tutti i partiti del centrodestra sarà il 36enne Fabio Romito. Avvocato e dottore di ricerca, già consigliere metropolitano nel capoluogo pugliese e oggi consigliere regionale con la Lega, Romito l'ha spuntata sugli altri nomi in lizza. I rappresentati regionali delle liste di maggioranza – Fratelli d'Italia, Forza Italia, Lega, Noi moderati e Udc – hanno dichiarato: "Abbiamo voluto fortemente che fosse lui a guidare la sfida nel capoluogo, in sintonia e diretto contatto con le forze di governo del Paese, per garantire l'entusiasmo e la freschezza che la sinistra ha ormai perduto. Da oggi Fabio Romito non rappresenta una singola forza, ma l'intera coalizione".

Con la scelta del candidato di centrodestra, quando mancano meno di due mesi alle elezioni comunali, sembra definirsi il quadro delle elezioni comunali. Al momento, infatti, i candidati sostenuti dai principali partiti nazionali sarebbero tre. Da una parte, come detto, Fabio Romito per il centrodestra. Dall'altra, ad oggi ci sono Michele Laforgia per il Movimento 5 stelle (e Sinistra italiana) e Vito Leccese per il Pd (e Verdi e Azione).

La rottura tra Partito democratico e Movimento 5 stelle che si è consumata nelle scorse settimane, infatti, non si è richiusa. La scorsa domenica avrebbero dovuto svolgersi le primarie, per scegliere il candidato unico del ‘campo largo'. Si sarebbero sfidati proprio Laforgia e Leccese. Invece, a seguito dei numerosi casi giudiziari che sono emersi in Puglia e hanno toccato anche esponenti del Pd, Laforgia e il M5s hanno deciso di fare marcia indietro. Niente primarie e campagne elettorali separate, semmai con l'intenzione di accettare il sostegno dei dem allo stesso Laforgia. Un'ipotesi che il Pd non ha nemmeno preso in considerazione.

Tra divisioni e accuse che sono andate dal livello locale a quello nazionale – anche Giuseppe Conte ed Elly Schlein si sono scambiati parole pesanti – la situazione sembra essere diventata ancora più difficile da ricomporre dopo una nuova inchiesta per corruzione e la decisione del Movimento di lasciare la giunta regionale di Michele Emiliano. I dem si erano detti disponibili a trovare un terzo candidato, mettendo ‘da parte' sia Laforgia che Leccese, e negli ultimi giorni si sono rincorse le indiscrezioni sui possibili nomi per rilanciare l'alleanza. Era emerso anche quello dello scrittore ed ex magistrato Gianrico Carofiglio, ma il diretto interessato ha smentito l'eventualità di una candidatura. Sono stati fatti anche i nomi di altri ex esponenti della magistratura: in un momento in cui le divisioni nascono anche da casi giudiziari, una persona che faccia da ‘garante' dal punto di vista della legalità potrebbe permettere alle forze politiche di riavvicinarsi. Per il momento, però, non ci sono conferme ufficiali.

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