Mentre sul tavolo del governo sono allo studio le nuove riaperture, che specialmente i partiti del centrodestra hanno chiesto di anticipare, si comincia a parlare di una serie di possibili date per la ripartenza, diverse da settore a settore. Per alcuni, inevitabilmente, fare previsioni è più complesso. È il caso delle discoteche, per cui è molto difficile pensare a una riapertura in linea con il rispetto delle basilari norme anti-contagio come il rispetto delle distanze di sicurezza o l'obbligo di indossare la mascherina. Tuttavia, questo non significa che non si stiano sperimentando possibili modalità di ripartenza sicura. Dopo il test in una discoteca di Londra lo scorso 1° maggio, anche l'Italia si sta preparando a collaudare il livello di sicurezza in due locali a Milano e Gallipoli.

L'epidemiologo Pier Luigi Lopalco, assessore alla Sanità in Puglia, ha partecipato alla stesura del protocollo: "Valuteremo l'efficienza dei metodi di prevenzione. Potremo così capire se all'interno di un evento di questo genere, con un numero piuttosto consistente di partecipanti, si può sviluppare qualche contagio", ha raccontato in un'intervista al Messaggero. Chi vorrà entrare in discoteca dovrà presentare il Green Pass e ripetere il tampone dopo cinque giorni dall'evento. "Noi abbiamo partecipato anche alla realizzazione di proposte di protocolli specifici basati sul principio del Green Pass, di essere in possesso cioè di una delle tre prerogative ossia vaccinazione, avvenuta guarigione o tampone nelle 48 ore precedenti, per accedere a eventi come per esempio una grande cerimonia, un concerto, le discoteche. Tutto finalizzato a una ripresa di queste attività nel massimo livello di sicurezza", ha aggiunto l'epidemiologo.

L'idea è quella di estendere, come ha suggerito del resto lo stesso governo, l'utilizzo del Green Pass senza riservarlo esclusivamente agli spostamenti, ma richiedendolo anche per una serie di altre attività. "Ora speriamo che molto presto vada in porto la certificazione secondo lo standard europeo, che vale per tutta Italia e per tutta Europa. Le indicazioni dovrebbero arrivare la seconda metà di giugno, intanto si sta lavorando per essere pronti ad allineare i nostri dati con quelli richiesti dalla certificazione europea. Sarà un problema puramente informatico", ha aggiunto Lopalco. Una data per la riapertura non è ancora stata definita, ma c'è chi sostiene che comunque si andrà sicuramente oltre il 1° luglio. Bisognerà prima vedere il più generale impatto delle riaperture sulle diverse attività e valutare l'esito di questi esperimenti.