"Credo che nessuno di noi possa sottrarsi alla legge", il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese a ‘Otto e mezzo' su La7 si è espressa così in merito alla richiesta di autorizzazione a procedere del tribunale dei ministri nei confronti del leader della Lega Matteo Salvini sulla vicenda della nave Gregoretti, per il ritardato sbarco di 131 migranti l'estate scorsa.

"È la regola generale, non vale solo per Salvini. Non amo entrare su questo argomento e in certe dinamiche ma in quanto ministri nessuno di noi è sottratto o può sottrarsi alle leggi vigenti. Come ex ministro va davanti al Tribunale dei ministri e lì si decide se deve essere processato o meno".

Alla conduttrice Lilli Gruber, che le chiedeva del suo diverso stile di comunicazione rispetto a Salvini, Lamorgese ha risposto che "non è una questione di strategia: penso di aver portato al ministero il mio essere come sono. Un ministro non deve parlare tanto, deve operare, io faccio qualche intervista ogni tanto per dare numeri e risultati ma il ruolo del ministero dell'Interno e' un ruolo di garanzia, fuori dalle scene".

È ancora sul tavolo intanto la questione del possibile slittamento del voto della Giunta per le immunità del Senato, che dovrebbe aver luogo il 20 gennaio. La decisione sul rinvio del voto spetterà alla presidente Casellati. Sarà la conferenza dei capigruppo del Senato, convocata per domani alle 18, a stabilire se lo stop dei lavori di Aula e commissioni, deciso dal 20 al 24 gennaio in vista delle elezioni regionali del 26, deve riguardare anche i lavori della Giunta. Il braccio di ferro tra il presidente Maurizio Gasparri e le forze di maggioranza, dopo un ufficio di presidenza concluso con un nulla di fatto, sembra essere ancora senza soluzione.