Carte prepagate ed espulsioni di massa: il piano di Afd contro gli stranieri se andrà al governo
L'ultradestra dell'Afd ha stravinto alle elezioni regionali Sassonia-Anhalt, e si proietta verso una vittoria a livello nazionale, dove è data quasi al 30%. Domenica ha trionfato sfiorando il 44% dei voti e mancando per soli tre seggi la maggioranza assoluta per poter governare da sola il Land, insediando il proprio candidato, Ulrich Siegmund.
Questo successo è dovuto a un programma in cui oltre alla sostituzione dell'euro con il ritorno del vecchio Marco, promette lo stop totale all'immigrazione clandestina con la chiusura immediata delle frontiere, espulsione e remigrazione, con il rimpatrio di massa non solo dei richiedenti asilo respinti, ma anche degli stranieri residenti che hanno commesso reati. Un piano che trova le sue radici nelle prime battaglie che il partito guidato da Alice Weidel e Guido Chrupalla, ha condotto, fin dalle origini contrario alla politiche migratorie dell'allora cancelliera Angela Merkel, che ha permesso l'ingresso di centinaia di migliaia di rifugiati.
Nel programma si parla anche di classi separate per bambini con disabilità e migranti, allentamento dell'obbligo scolastico per evitare di esporre i ragazzi al presunto "indottrinamento statale", sostituendo l'obbligo di frequentare una scuola con un generico obbligo di istruzione, favorendo l'homeschooling. E ancora, taglio dei fondi al servizio radiotelevisivo pubblico e dei fondi alle chiese.
"Il manifesto di Magdeburgo": cosa dice il programma di Afd sull'immigrazione
Il manifesto di Magdeburgo, composto da 156 pagine, adottato ad aprile, rappresenta il piano di governo dell'Alternative für Deutschland. Dietro il testo c'è l’ideologo Hans-Thomas Tillschneider, convintamente russofilo in politica estera. È lui l'autore della maggior parte del programma elettorale. Deputato nel land della Sassonia dal 2016, è noto per le sue posizioni sul nazionalsocialismo, che chiede di ‘normalizzare', superando l'eccessivo "culto della colpa" tedesco.
All'immigrazione sono dedicati 43 paragrafi. I concetti di espulsioni di massa (facilitate da una task force dedicata alle a questo scopo), remigrazione (da estendere anche ai rifugiati ucraini oggi presenti in Germania) abolizione del diritto costituzionale all'asilo (trasformato in una concessione dello Stato) ripristino dello ius sanguinis (che era in vigore fino al 2000 e che è stato sostituito dallo ius soli) sono pilastri centrali del programma dell'ultradestra tedesca.
C'è anche il progetto di creare una "guardia civica di volontari", una sorta di Ice americana, cittadini volontari da affiancare alle alle forze di polizia. Mentre alle Chiese, cattolica e protestante, si vuole togliere la riscossione statale della tassa religiosa.
Beatrix Von Storch, una delle storiche fondatrici del partito e vicecapogruppo del partito al Bundestag, spiega in un'intervista a la Repubblica che se Siegmund diventasse primo ministro potrebbe "espellere sistematicamente coloro che hanno il foglio di via ma continuano a vivere nel land. Può fare in modo che i richiedenti asilo ricevano una carta prepagata invece dei contanti e non possano più inviare denaro a casa. Può lanciare segnali chiari che non accetteremo più l'immigrazione nei sistemi di assistenza sociale e ridurre massicciamente gli incentivi a venire in Germania".
Weidel sfida Merz: "Il vostro governo è finito"
"Voi dichiarate che la crisi migratoria è finita. Eppure ogni anno arriva nel Paese un numero considerevole di migranti attraverso la porta di servizio dell'asilo e un numero di persone pari agli abitanti di una grande città attraverso il ricongiungimento familiare, per la maggior parte provenienti da culture tribali musulmane", ha detto oggi la co-presidente dell'AfD, Alice Weidel, intervenendo nel dibattito generale al Bundestag. Weidel ha quindi sostenuto che la Germania, dopo la Colombia, è il Paese che ha accolto il maggior numero di rifugiati al mondo, con 2,7 milioni di persone.
"Perché avete accolto il maggior numero di rifugiati al mondo? Perché lo fate? Non ne avete affatto bisogno", ha affermato rivolgendosi agli esponenti del governo Merz. La leader dell'AfD ha poi dichiarato che in Germania vivono "più di un milione di rifugiati le cui domande di asilo sono state respinte più di una volta. Cosa ci fanno ancora queste persone in questo Paese? Devono essere espulse".
"I cittadini della Sassonia-Anhalt hanno messo in chiaro, esprimendosi col voto sovrano della democrazia, che il governo nero-rosso è finito", ha detto ancora commentando il risultato di domenica scorsa. "Friedrich Merz distrugge lo spazio politico della negoziazione", ha proseguito.
Merz ha replicato a Weidel
"La vostra remigrazione non è altro che una pulizia etnica", ha detto il cancelliere tedesco Freidrich Merz, parlando al Bundestag subito dopo che la leader di Afd Alice Weidel. Il cancelliere ha sottolineato però che sulle espulsioni dei migranti illegali c'è consenso nel governo.