Per le regionali in Calabria, che si terranno il prossimo 26 gennaio, in contemporanea con le elezioni regionali in Emilia-Romagna, il M5s candida Alessia Bausone, la donna che chattò con Mark Caltagirone. A sostegno del professor Francesco Aiello c'è quindi una candidata che disse di essere stata contattata dal finto fidanzato di Pamela Prati. La storia ha tenuto con il fiato sospeso gli appassionati del gossip, e Bausone fu invitata in tv da Barbara D'Urso per raccontare la sua versione.

"Sono stata contattata dal profilo Facebook ‘Marco Caltagirone’ a gennaio del 2018 quando ancora non era il promesso sposo-fake di Pamela Prati. Il suo obiettivo era quello di screditare una politica calabrese di centrodestra che da lì a poco si sarebbe candidata in Parlamento – ha raccontato Bausone all'AdnKronos – Credeva che questi mezzi di discredito potessero attecchire con me per poterle andare contro. Ma sono leale e onesta, anche con chi sta altrove politicamente e questi mezzucci per me non sono attrattivi".

Bausone ha un passato nel Pd, di cui aveva la tessera nel 2017. Era stata anche consigliere comunale a San Luca, eletta nella lista civica di Klaus Davì, prima di dimettersi. A chi le chiede del suo passato tra i dem, la candidata grillina in Calabria risponde: "Sono stata tesserata Pd nel 2017, denunciando lo status horribilis del Pd calabrese che ha portato poi al suo commissariamento. Mancanza di trasparenza nei modi e nelle azioni, tesseramento falso, bilanci inesistenti. L'ho definito un club privé di carbonari e, in tempi recenti, una ‘gang band’ di dinosauri politici attorno al potere". Con il Pd la rottura è insanabile: "La militanza e l'energia nel Pd, almeno in quello calabrese, viene stuprata dall'autoconservazione violenta e ossessiva di un notabilato stantio".