1.256 CONDIVISIONI
Crisi di Governo 2022
8 Febbraio 2021
08:37

Boschi: “Ipotesi di governo con la Lega? Gli attacchi di Salvini passano in secondo piano”

Maria Elena Boschi è disposta a perdonare Matteo Salvini per gli attacchi che da tempo le rivolge sui suoi social. Lo spiega lei stessa a Live – Non è la D’Urso, perché “davanti alla sofferenza del Paese passano in seconda piano”. Italia Viva starebbe senza problemi in una maggioranza con la Lega, basta che “il governo Draghi possa cominciare il proprio lavoro prima possibile”. La deputata renziana ripercorre tutti gli errori fatti dal governo precedente, e spiega le ragioni della crisi.
A cura di Tommaso Coluzzi
1.256 CONDIVISIONI
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su
Crisi di Governo 2022

Maria Elena Boschi è disposta a dimenticare gli attacchi di Salvini nei suoi confronti. Non sono più importanti ora, in questo momento serve una maggioranza per governare il Paese. Ieri sera la capogruppo alla Camera di Italia Viva ha fatto il punto sugli ultimi mesi a Live – Non è la D'Urso. Da Arcuri a Conte, dai vaccini al Recovery. Tutti i passaggi per i quali  Renzi e i suoi hanno deciso di aprire la crisi di governo, dall'inizio alla fine. E le prospettive: "Non so se sarà venerdì o sabato, mi auguro che il governo Draghi possa cominciare il proprio lavoro prima possibile", ha spiegato Boschi. "E quella sarà una vittoria dell'Italia, non di Italia Viva. Noi abbiamo avuto il coraggio di dire che qualcosa non andava, poi siamo arrivati fino al gesto serio e importante, le dimissioni delle ministre Bellanova e Bonetti e del sottosegretario Scalfarotto. Per noi era giusto, andava fatto pere il bene del Paese. Non potevamo far finta di non vedere".

Tanti i problemi evidenziati da Boschi: il piano di vaccinazione, quello per il Recovery, la gestione della seconda fase della pandemia. "Sui vaccini ci sono stati errori e ritardi in questi mesi, ma cosa fare del commissario Arcuri è una scelta che spetta al governo", ha spiegato a Barbara D'Urso. Ma attenzione, ha precisato, "il ritardo non è colpa nostra, proprio per accelerare abbiamo aperto la crisi". Secondo Boschi "la crisi di governo si è aperta da una decina di giorni, quella sanitaria ed economica va avanti da quasi un anno, perché c'erano dei ritardi nei ristori, nella cassa integrazione, nel piano vaccini, nella riapertura delle scuole". Anche il presidente del Consiglio uscente, dal punto di vista di Boschi, ha commesso degli errori: "Il merito di Conte è stato quello di aver tranquillizzato noi e il Paese nella prima fase del Covid, al suo posto non sarebbe stato facile per nessuno", mentre "l'errore più grande è stato quello di non presentare progetti concreti per spendere i 209 miliardi del Recovery fund".

Sul prossimo governo Boschi non ha dubbi: "Draghi farà meglio". Siamo ancora in una prima fase di trattativa, anche se, secondo la deputata renziana, "non si tratta di dire Salvini sì o no, 5 Stelle sì o no, Zingaretti sì o no, ma dire sì o no all'appello del capo dello Stato". Per questo, ha sottolineato Boschi, "gli attacchi della Bestia di Salvini davanti alla sofferenza del Paese passano in seconda piano". L'ex ministra ha detto che, come Italia Viva, non hanno posto condizioni né chiesto ministeri, ma ha spiegato di volere un governo "di persone competenti". E sulla gaffe dell'ex ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, ha aggiunto: "Vorremmo che nei ministeri le persone ci entrassero conoscendo già la materia". Tecnici o politici non importa, secondo Boschi: "Decideranno Draghi e Mattarella, per noi la priorità è spendere bene i soldi per i nostri figli".

1.256 CONDIVISIONI
342 contenuti su questa storia
Le notizie del 23 luglio sulla crisi del governo Draghi
Le notizie del 23 luglio sulla crisi del governo Draghi
Cannabis, salario minimo, aiuti: quali provvedimenti saltano con la crisi di governo e quali no
Cannabis, salario minimo, aiuti: quali provvedimenti saltano con la crisi di governo e quali no
Delmastro (Fdi) a Fanpage:
Delmastro (Fdi) a Fanpage: "Noi dalla parte dell'Ucraina, Putin festeggia quando il popolo non vota"
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni