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Bonus animali domestici 2026: i requisiti per richiederlo, quanto vale e come fare domanda all’Inps

Il bonus animali domestici è un sostegno economico di 200/300 euro pensato per chi ha più di 65 anni e considera il proprio animale parte della famiglia. Introdotto dalla Legge di Bilancio 2024, aiuterà a coprire le spese veterinarie e sarà riconosciuto fino al 31 dicembre 2026 direttamente dalla Regione di appartenenza e fino a esaurimento fondi.
A cura di Francesca Moriero
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C'è chi vive da solo e chi, invece, condivide le proprie giornate con un cane che aspetta dietro la porta o con un gatto acciambellato sul divano. Per molte persone anziane, l'animale domestico non è però soltanto compagnia, ma una presenza fondamentale, capace di dare ritmo alle giornate e conforto nei momenti di solitudine. È partendo proprio da questa realtà che sarebbe nato il bonus animali domestici, un contributo di circa 200/300 euro, pensato per sostenere gli over 65 che affrontano spese veterinarie spesso necessarie ma non sempre facili da sostenere. Introdotto dalla Legge di Bilancio del 2024, e valido fino al 31 dicembre 2026, il bonus è riconosciuto dalle Regioni di appartenenza e viene erogato fino a esaurimento delle risorse disponibili.

Cos'è il bonus animali domestici e quanto vale

Il bonus animali domestici è un contributo economico pensato per sostenere parte delle spese veterinarie sostenute per animali da compagnia posseduti a fini privati e non commerciali. È destinato esclusivamente agli over 65 con un Isee in corso di validità inferiore a 16.215 euro. La misura è gestita dalle Regioni, che definiscono importo, modalità di richiesta e scadenze.

In linea generale, il rimborso può variare tra i 200 e i 300 euro annui, in base alle risorse disponibili e alle regole regionali. Per accedere al bonus è necessario aver sostenuto spese veterinarie documentate e tracciabili ed essere intestatari di un animale regolarmente registrato. Il contributo è quindi rivolto a chi, oltre a trovarsi in una condizione economica specifica, dimostra anche una gestione responsabile del proprio animale da compagnia.

A chi spetta il bonus: i requisiti per ottenerlo

Per ottenere il bonus animali domestici è necessario verificare di possedere tutti i requisiti richiesti e presentare la domanda secondo le modalità stabilite dalla propria Regione di residenza. In genere, occorre:

  • aver compiuto 65 anni;
  • avere un Isee in corso di validità inferiore a 16.215 euro;
  • essere intestatari di un animale da compagnia regolarmente registrato;
  • aver sostenuto spese veterinarie documentate e tracciabili.

La domanda deve essere presentata nei tempi e con le modalità indicate dalla Regione, allegando la documentazione richiesta (Isee, ricevute delle spese veterinarie, dati dell’animale). È quindi importante consultare periodicamente i canali istituzionali regionali per conoscere scadenze e procedure aggiornate.

Cosa si intende per animali da compagnia e perché la registrazione al Sinac è indispensabile

Con il termine animali da compagnia, o animali d'affezione, si indicano gli animali tenuti principalmente per compagnia, affetto o finalità sociali e terapeutiche, e non per scopi produttivi o alimentari. Rientrano in questa categoria cani, gatti e furetti, ma anche uccelli, roditori e rettili, purché detenuti nel rispetto delle normative vigenti in materia di benessere animale. Ai fini dell'accesso al bonus animali domestici, un requisito essenziale è la registrazione dell'animale. Gli animali devono infatti risultare iscritti al Sinac (Sistema Informativo Nazionale degli Animali da Compagnia), cioè la banca dati unica che raccoglie le informazioni su cani, gatti e furetti in tutta Italia, o alle banche dati regionali, con microchip obbligatorio, secondo quanto previsto dalle disposizioni del Ministero della Salute.

Il sistema garantisce tracciabilità, identificazione e tutela degli animali, contribuendo al contrasto del randagismo e facilitando il ritrovamento degli animali smarriti. In questo contesto, la presenza del microchip e l'iscrizione al Sinac non rappresentano un adempimento puramente burocratico, ma un requisito assolutamente fondamentale per dimostrare la regolarità del possesso dell'animale e per poter appunto accedere al contributo.

Come presentare la domanda

Per accedere al bonus animali domestici è necessario presentare domanda alla propria Regione di residenza. Ogni amministrazione stabilisce infatti i vari criteri, le tempistiche e le modalità di erogazione, spesso seguendo l'ordine cronologico delle richieste fino a esaurimento dei fondi. Alla domanda vanno allegati anche il codice del microchip dell'animale, l'Isee aggiornato e poi ovviamente la documentazione delle spese veterinarie sostenute.

Quali spese veterinarie sono rimborsabili

Il contributo copre esclusivamente prestazioni sanitarie certificate, come visite veterinarie di controllo o specialistiche, interventi chirurgici necessari, esami di laboratorio, spese di degenza, anestesia e farmaci veterinari prescritti. Quindi una visita urgente per un'infezione, un'operazione per un trauma o una serie di esami diagnostici possono rientrare nel rimborso, purché sempre documentati e tracciabili.

Cosa resta escluso dal bonus

Non tutte le spese legate agli animali però possono essere rimborsate. Restano infatti escluse le spese per alimenti, anche se dietetici o terapeutici, così come accessori, servizi di toelettatura, addestramento o lavaggio. Non è coperto neppure l'acquisto stesso dell'animale. Il principio è estremamente chiaro: il bonus animali domestici interviene sulla salute, non sulla gestione ordinaria o sul benessere estetico.

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