Bollette, a marzo 2026 prezzo del gas sale del 19% per i vulnerabili: l’effetto guerra si fa sentire

A marzo di quest'anno è salito del 19,2% il prezzo del gas per i clienti vulnerabili, che viene stabilito dall'Arera (agenzia pubblica che si occupa di energia). Questa tariffa si applica solo ai clienti nel Servizio di tutela della vulnerabilità, circa 2,3 milioni di utenti, ma è indicativa dell'aumento che colpirà tutti i cittadini. Nel suo annuncio ufficiale, l'Arera ha confermato che l'incremento è dovuto al "conflitto in Medioriente".
Subito allarmate le associazioni dei consumatori, che hanno rilanciato alcune stime. È il terzo prezzo più alto di sempre da quando ci sono le serie storiche, e Codacons e Federconsumatori stimano che se sarà confermato nel resto dell'anno le famiglie dovranno spendere circa 200 euro in più per il gas. Il Movimento 5 stelle attacca il governo: il decreto Bollette è ancora in Parlamento, in via d'approvazione, ma è stato varato prima della crisi; eppure, non sono previste modifiche o nuovi interventi per ora.
Il nuovo prezzo delle bollette del gas a marzo 2026
Il prezzo del gas a marzo è stato più alto del 19,2% rispetto a febbraio. Il prezzo di riferimento per il cliente tipo – ovvero una famiglia che consuma 1.100 metri cubi di gas all'anno – è salito a 130,97 centesimi per metro cubo. Attenzione, però: l'aumento della materia prima non significa che automaticamente la bolletta sarà più alta del 19,2%. Il prezzo del gas è solo una delle componenti, e pesa circa per la metà sul costo totale della fattura. Insieme, in fattura, ci sono anche le spese per il trasporto e la gestione del contatore, ma anche gli oneri di sistema e le imposte, che insieme compongono l'altra metà della bolletta. È indubbio, però, che un incremento ci sarà.
In altri termini, si parla di un prezzo di 52,12 euro al megawattora. Anche se è un livello lontano dalla soglia raggiunta nel 2022 con lo scoppio del conflitto in Ucraina (allora arrivò a 116 euro al megawattora, sette mesi dopo l'invasione russa) è comunque un'impennata netta. Soprattutto, fa preoccupare in vista dei prossimi mesi. La crisi energetica è causata dalla guerra in Iran, che per il momento non ha una fine chiara in vista.
L'allarme dei consumatori: "232 euro in più a famiglia per il gas"
È partito rapidamente l'allarme delle associazioni di consumatori. L'Unione nazionale consumatori ha detto che si tratta del "quarto maggior rialzo di sempre e il terzo prezzo più elevato dall'inizio delle serie storiche". La stima dell'Unc è che un aumento del 19,2% significhi, in teoria, spese 232 euro in più all'anno. Anche il Codacons ha rilanciato la stessa cifra: "Un incremento peggio di qualsiasi aspettativa".
Assoutenti ha affermato che si torna ai "livelli della crisi energetica del 2022", un "segnale estremamente preoccupante che non può essere ignorato". Federconsumatori ha stimato un incremento del costo da 198 euro all'anno a famiglia: "Aumenti che si aggiungono a quelli registrati qualche giorno fa per le bollette dell’energia elettrica, del +8,1%, attestando come la situazione sul fronte energia, e non solo, si stia facendo di giorno in giorno più drammatica".
Gli appelli del governo, che però non cambia il decreto Bollette
Tutte le associazioni dei consumatori hanno chiesto un intervento al governo Meloni: "Deve intervenire con misure più efficaci", riducendo "l’Iva sul gas al 10%", ha chiesto il presidente di Assoutenti Gabriele Melluso. "Servono provvedimenti immediati, adeguati e tempestivi", di cui "non vi è traccia nel dl Bollette che, in fase di conversione, deve essere necessariamente rivisto alla luce delle attuali evoluzioni", ha commentato Federconsumatori. "È gravissimo che il governo si sia voltato dall'altra parte, abbandonando gli italiani al loro destino", ha attaccato Unc. "Il decreto Bollette non è in grado di intervenire sulla situazione attuale e sul nuovo scenario energetico scoppiato dopo la guerra in Iran", ha concluso il Codacons.
Anche la capogruppo M5s in commissione Attività produttive alla Camera, Emma Pavanelli, ha criticato il governo: "Niente male per il paese che doveva diventare in una battito di ciglia l'hub del gas del Mediterraneo, stando ai roboanti annunci di Meloni del 2022. Purtroppo la nostra premier è rimasta su Marte: nel governo non è ancora chiaro che il paese è investito da un vero e proprio shock energetico. Altrimenti, avrebbero addrizzato il tiro rispetto al ridicolo dl Bollette votato l'altroieri alla Camera".
Effettivamente, il provvedimento è stato votato dalla Camera senza alcuna modifica rispetto al testo varato dal governo, prima che scoppiasse la guerra. È presente un bonus straordinario da 115 euro, ridotto rispetto all'importo dello scorso anno, oltre a un contributo ‘volontario' lasciato alle valutazioni delle aziende. Somme che, di fronte ai rincari che probabilmente ci attendono nei prossimi mesi, probabilmente non basteranno per sostenere le famiglie. Resta da capire se il governo abbia intenzione di intervenire ulteriormente, come potrebbe fare sulle accise.