29 Giugno 2021
09:49

Berlusconi insiste sul partito unico: “Meloni? Non condivido scelta di stare all’opposizione”

Silvio Berlusconi insiste per realizzare il partito unico del centrodestra per le elezioni del 2023. Un progetto che non riguarda solo le forze di governo, ma anche Fratelli d’Italia. Giorgia Meloni, però, per ora rimane all’opposizione: “Rispetto anche se non condivido la scelta nei nostri amici di Fratelli d’Italia, che comunque saranno come sempre con noi alle prossime elezioni amministrative. Del resto dall’opposizione spesso manifestano sensibilità simili alle nostre”, afferma in un’intervista.
A cura di Annalisa Girardi

Silvio Berlusconi insiste sull'idea del partito unico del centrodestra: l'orizzonte temporale per raggiungere il traguardo è quello del 2023, quando a fine legislatura si andrà nuovamente alle urne. L'appello non è rivolto solo alle forze di centrodestra del governo, ma anche a Fratelli d'Italia: Giorgia Meloni, però, al momento rimane all'opposizione. Una scelta che non piace al leader azzurro, che in un'intervista con il Corriere della Sera precisa: "Rispetto anche se non condivido la scelta nei nostri amici di Fratelli d’Italia, che comunque saranno come sempre con noi alle prossime elezioni amministrative. Del resto dall’opposizione spesso manifestano sensibilità simili alle nostre".

Nei giorni scorsi Berlusconi ha incontrato invece il leader della Lega, Matteo Salvini, per parlare del progetto della federazione unica. In precedenza l'ex ministro dell'Interno si era espresso a favore dell'idea di arrivare al prossimo appuntamento elettorale come forza unica, ma ora, in un'intervista con La Stampa, precisa: "Non è all'ordine del giorno. Il partito unico non è una cosa che nasce a tavolino o in laboratorio. Partiamo dalla collaborazione sui temi, dalla giustizia al fisco. Proporrò a Berlusconi una carta dei valori condivisi, da sottoporre a chi ci sta: libertà d'impresa, famiglia, innovazione, ambiente", afferma.

Sul ruolo di Meloni all'interno del centrodestra e sulla crescita del suo partito, incoronato come prima forza politica da un sondaggio di Swg, Salvini aggiunge: "Non sarei entrato al governo se avessi queste preoccupazioni, mi interessa quello che faccio per l'Italia. L'unico sondaggio che conta è quello che ci sarà a marzo 2023, fino a quel momento ci sta tutto. Comunque, il mio avversario è Letta e la sinistra, se il centrodestra si rafforza io sono contento, basta che gli altri stanno dietro. Mi fa piacere che Giorgia cresca nei sondaggi, i punti vanno e vengono, ci sono dieci sondaggi diversi, in uno stava persino avanti il Pd. Io spero di vincere le elezioni e governare con una maggioranza omogenea: il partito della coalizione che prenderà più voti esprimerà il premier, ci sarà spazio per tutti".

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