Dopo giorni di gelo istituzionale e diplomatico, i rapporti tra Francia e Italia appaiono di in via di distensione. Nella notte, il presidente francese Emmanuel Macron ha chiamato il presidente italiano Giuseppe Conte per parlare della vicenda Aquarius. Secondo quanto riferisce il ministro francese degli Affari Europei, Nathalie Loiseau, la telefonata sarebbe stata cordiale: "C'è il tempo delle emozioni e il tempo del lavoro per affrontare questioni importanti come la crisi migratoria. Abbiamo bisogno di parlare con l'Italia, è un grande partner, un grande vicino". Nel corso del colloquio telefonico, però, sembrava che i due presidenti non avessero parlato della visita ufficiale del premier Conte programmata per la giornata di domani, venerdì 15 giugno. "Ma ci auguriamo che venga, il presidente e Giuseppe Conte si sono visti brevemente al G7 in Canada, sarebbe interessante e utile che si vedessero più a lungo", ha commentato sempre il ministro francese degli Affari Europei ai microfoni della radio Europe 1. "L'Europa deve fare di più e meglio per aiutare l'Italia", ha concluso il ministro Loiseau.

Nella mattinata di oggi, però, sia l'Eliseo che Palazzo Chigi hanno confermato il vertice di domani con una nota stampa: "Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha avuto ieri sera un colloquio telefonico con il Presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, durante il quale hanno potuto discutere la situazione della nave Aquarius e avere uno scambio di vedute. Macron e Conte hanno convenuto che, in vista del Consiglio Europeo di fine giugno, sono necessarie delle nuove iniziative da discutere insieme. Per evocare questi temi e i numerosi dossier di comune interesse, il Presidente della Repubblica e il Primo Ministro Conte si incontreranno a Parigi venerdì per pranzo di lavoro seguito da una conferenza stampa".

"Con Parigi il caso è chiuso, ma ora dobbiamo lavorare alla riforma dei regolamenti di Dublino. Con Macron ho avuto una telefonata cordiale. Andrò quindi a Parigi, lui ci teneva molto a mantenere questo invito", ha spiegato questa mattina il premier Giuseppe Conte ai cronisti presenti fuori da Palazzo Madama.

Appresa la notizia della "cordiale chiamata" tra Conte e Macron, il vicepremier Luigi Di Maio ha ribadito che è necessario che la Francia porga formali scuse all'Italia in relazione alle critiche espresse a inizio settimana per la vicenda Aquarius: "Spero che il presidente Macron si scusi, è ancora in tempo. Ma finché non arriveranno le scuse noi non possiamo indietreggiare". A far deflagrare lo scontro diplomatico tra Italia e Francia sono state alcune dichiarazioni rese da Macron e dal portavoce di En Marche in relazione alla chiusura dei porti italiani disposta dal ministro dell'Interno Matteo Salvini in accordo con il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli. Il respingimento della nave Aquarius è stato definito dalla Francia un approccio "cinico" e "vomitevole", considerazioni che hanno letteralmente fatto infuriare il governo italiano.