Anche Attilio Fontana parla dell’ICE alle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, ma non è ancora chiaro se ci sarà o meno

Nelle ultime ore è stata diffusa la notizia che il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, a margine di un evento in piazza Città di Lombardia, abbia sostenuto che la possibile presenza a Milano dell'ICE, l'Immigration and Customs Enforcement statunitense, in occasione delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, sia collegata alla presenza del vicepresidente americano Vance e del segretario di Stato Rubio. Dichiarazioni che, però, sono state subito chiarite, o meglio, smentite da una nota ufficiale della Regione.
Il caso dell'ICE a Milano per le Olimpiadi
A sollevare il tema lo scorso 24 gennaio è stato Il Fatto Quotidiano che ha riportato l'ipotesi di una collaborazione tra apparati di sicurezza italiani e l'agenzia americana. Viste anche le durissime polemiche riguardo alle violenze e gli abusi contestati all'ICE negli ultimi giorni, l'opposizione ha quindi deciso di depositare un'interrogazione rivolta al ministro dell'Interno Matteo Piantedosi con l'obiettivo di fare chiarezza sulla vicenda.
In particolare, il deputato del Pd Matteo Mauri ha chiesto spiegazioni al Governo sull'eventuale presenza degli agenti durante le Olimpiadi, sottolineando che la gestione della sicurezza debba avvenire "nel rispetto delle competenze nazionali, delle regole e dei principi costituzionali". All'interrogazione ha risposto qualche ora più tardi il ministro Piantedosi, dichiarando che "non risulta la presenza dell'ICE in Italia". Per fare ulteriore chiarezza sull'eventuale presenza degli agenti americani durante i giochi invernali, Fanpage.it ha quindi contattato direttamente la questura di Milano che, però, ha smentito tale indiscrezione, specificando di non esserne a conoscenza.
Le dichiarazioni di Fontana e la smentita della Regione
Oggi, lunedì 26 gennaio, a due giorni di distanza la questione si è accesa nuovamente sull'onda di alcune dichiarazioni che Fontana avrebbe reso a margine di un evento in piazza Città di Lombardia. In tale occasione, stando a quanto dichiarato da diversi media, il presidente avrebbe riferito che la presenza dell'ICE a Milano sarà "limitata a fare la guardia del corpo a Vance e a Rubio" e che il loro lavoro sarà "sempre lo stesso, stare attenti che non succeda loro qualcosa".
Rispondendo a chi ha sollevato timori legati agli episodi di violenza registrati negli Stati Uniti, Fontana ha poi ribadito che si tratterebbe di situazioni che non hanno attinenza con il contesto italiano. A ogni modo, ha concluso Fontana, "credo che i rapporti fra le nazioni e fra le forze dell'ordine siano consolidati e quindi avremo una garanzia in più".
Successivamente, però, la Regione Lombardia è intervenuta sull'argomento con una nota ufficiale per precisare il senso delle dichiarazioni rese del presidente. Nel comunicato si sottolinea che "Fontana non ha inteso confermare la presenza degli agenti dell'ICE" a Milano-Cortina, poiché "non in possesso di informazioni al riguardo". La nota prosegue specificando anche che il presidente avrebbe "esclusivamente commentato, in via ipotetica", a una domanda che presupponeva tale eventualità, limitandosi a descrivere quale sarebbe il ruolo di eventuali operatori incaricati della sicurezza. Specifica che, sebbene contribuisca a smorzare tali indiscrezioni, non chiude del tutto la questione politica.