Coronavirus
13 Settembre 2021
17:39

Al via test salivari, ma solo in scuole sentinella: possibile estensione a tutti nei prossimi mesi

La campagna di monitoraggio del contagio da Covid-19 nelle scuole potrebbe partire già a fine settembre con l’impiego di più di 100mila test su campione salivare ogni mese. “Con i test salivari partiamo dalle scuole sentinella e poi lo strumento si allarga a tutti gli altri”, ha detto il ministro all’Istruzione Patrizio Bianchi a Sky Tg24, precisando che la decisione dovrà essere presa dalle autorità sanitarie.
A cura di Giuseppe Pastore
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Sono circa 4 milioni i bambini e i ragazzi che oggi sono tornati in classe in nove regioni italiane. La riapertura della scuola è un banco di prova importante per osservare l'andamento della pandemia e per testare il funzionamento delle misure adottate. Prime tra tutte l'obbligo di Green Pass non solo per il personale scolastico, ma anche per le persone esterne alla scuola, come i genitori che accompagnano i figli. Per il controllo del certificato verde dei dipendenti, la nuova piattaforma che ne verifica la validità ha fatto il suo debutto senza intoppi, ha comunicato questa mattina il ministro all'Istruzione Patrizio Bianchi: "La piattaforma sta funzionando benissimo – ha detto – Tra le 7 e le 8 di questa mattina sono state fatte 900mila verifiche". L'attenzione sul sistema scuola resterà alta almeno fino a metà ottobre perché dalla curva del contagio delle prossime settimane e dal numero di persone vaccinate dipenderà anche la possibilità di introdurre l'obbligo vaccinale. Mentre la percentuale di somministrazioni nei ragazzi tra i 12 e i 19 anni cresce, per tenere sotto controllo la diffusione del virus tra la popolazione scolastica dovrebbe partire a fine mese una campagna di monitoraggio attraverso i test salivari.

I test salivari per monitorare il contagio a scuola

"Tutti siamo consci che bisogna andare verso strumenti semplici da usare e precisissimi nel risultato – ha detto il ministro Bianchi a Sky Tg24 – Con i test salivari partiamo dalle scuole sentinella e poi lo strumento si allarga a tutti gli altri. Ma questa – ha precisato il titolare all'Istruzione – è una decisione che dipende dalle autorità sanitarie, saranno gli esperti a decidere". Per adesso, infatti, il piano messo a punto dall'Istituto superiore di sanità e dal governo prevede di testare ogni due settimane 55 mila bambini e ragazzi (su base volontaria) delle scuole elementari e medie individuate da ogni singola Regione a livello provinciale, per un totale di 110mila test ogni mese. In questo modo si avrebbe periodicamente a disposizione un campione rappresentativo della popolazione scolastica su cui valutare l'andamento della curva di contagio.

"A scuola serve molta attenzione fin dai primi giorni – ha detto a Sky Tg24 il virologo Fabrizio PregliascoVa benissimo il vaccino, ma anche la mascherina in classe e poi lo strumento dello screening con i tamponi salivari". L'obiettivo finale è di scongiurare un ritorno alla Dad, garantendo "la didattica in presenza al 100% per tutto l'anno", ha detto il governatore del Friuli Venezia Giulia e presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, intervenendo a Morning News su Canale 5. Per questo, ha ricordato l'impegno delle Regioni nel potenziamento del trasporto pubblico urbano ed extraurbano: "Abbiamo fatto tutto quello che potevamo fare – ha detto – Adesso, monitoreremo l'andamento anche attraverso i test salivari che verranno fatti a campione nelle scuole".

Come funzioneranno i test salivari nelle scuole sentinella

I test salivari sono ormai noti anche come "lecca lecca" vista la loro facilità di utilizzo e quindi la possibilità di essere impiegati in screening di massa in ambienti come le scuole. Nonostante questo però, il piano dell'Iss prevede che in una prima fase vengano formati sia il personale scolastico che le famiglie. Non appena inizierà il monitoraggio nelle scuole sentinella, infatti, i test saranno eseguiti con l'ausilio del personale sanitario. Solo in un secondo momento potranno essere i genitori stessi ad eseguire i tamponi prima dell'arrivo a scuola per poi consegnarli nei punti di raccolta. La decisione di estendere lo strumento di screening al di là delle sole scuole sentinella sarà presa dalle autorità sanitarie e potrebbe dipendere proprio dai risultati della fase sperimentale oltre che dalla disponibilità di test necessari ad allargare la campagna di monitoraggio all'intera popolazione scolastica.

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