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A chi arriva la quattordicesima a luglio 2025 e quando per dipendenti e pensionati: le simulazioni

In arrivo la quattordicesima mensilità per lavoratori dipendenti e pensionati, una somma aggiuntiva pensata per sostenere le spese dell’estate o per rafforzare il potere d’acquisto in un periodo economicamente delicato, nel caso dei pensionati. Ecco chi la riceve, quando viene erogata e le simulazioni con gli importi, caso per caso.
A cura di Francesca Moriero
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Nel mese di giugno, e in alcuni casi a luglio, molti lavoratori e pensionati italiani ricevono una mensilità in più. Si chiama quattordicesima ed è una somma aggiuntiva rispetto alla normale retribuzione mensile, pensata per sostenere le spese dell’estate o, nel caso dei pensionati, per rafforzare il potere d’acquisto in un periodo economicamente delicato.

Ma non spetta a tutti: per i dipendenti, infatti, tutto dipende dal tipo di contratto collettivo nazionale (CCNL) applicato. Per i pensionati, invece, serve rispettare specifici requisiti di età, reddito e contributi versati. E gli importi variano molto: si va da poche centinaia di euro fino a superare i 1.700 euro netti. Di seguito vediamo nel dettaglio a chi spetta, quando viene versata e quanto vale secondo alcune simulazioni elaborate dalla Fondazione Studi Consulenti del Lavoro.

A chi spetta: dipendenti e pensionati, ma con condizioni diverse

Non tutti i lavoratori ricevono la quattordicesima. La regola è semplice: spetta solo se è prevista dal contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL), non è cioè una misura generalizzata per legge. In Italia è garantita, ad esempio, nei contratti collettivi del commercio, turismo, alimentari, terziario, pubblici esercizi, studi professionali, e simili; altri settori, come quello metalmeccanico o pubblico impiego, prevedono solo la tredicesima. Il calcolo della quattordicesima dipende da vari fattori: livello di inquadramento, anzianità di servizio, ore lavorate (se full time o part time), dimensione dell’azienda, e naturalmente dalla retribuzione mensile. È quindi sempre personalizzata.

Diverso il meccanismo per chi è in pensione: in questo caso la quattordicesima viene pagata direttamente dall’INPS, ma solo a chi ha un reddito basso e ha raggiunto una certa età (almeno 64 anni entro il 31 luglio dell’anno in corso). Gli importi sono legati agli anni di contributi e al reddito complessivo annuo. I requisiti principali per il 2025:

  • Reddito complessivo annuo non superiore a 15.688,40 euro (cioè 1,5 volte il trattamento minimo, che è pari a 11.823,90 euro annui);
  • oppure reddito tra 15.688,41 e 20.235,20 euro (cioè fino a 2 volte il trattamento minimo), ma con importi ridotti.

Quando arriva per dipendenti e pensionati

Per i lavoratori dipendenti: la quattordicesima viene generalmente erogata con lo stipendio di giugno o di luglio, ma le tempistiche precise dipendono dal contratto applicato e dalla prassi aziendale; spesso viene pagata insieme alla busta paga mensile o in una data stabilita nei contratti aziendali. In alcuni casi può arrivare a fine giugno, in altri con la retribuzione di luglio.

Per i pensionati: per chi ne ha diritto, l'INPS versa la quattordicesima nella mensilità di luglio. Non occorre fare domanda: l’Istituto procede automaticamente al calcolo e all’accredito, basandosi sui redditi comunicati attraverso la dichiarazione dei redditi e i dati in possesso.

Simulazioni e importi: dai 723 ai 1.748 euro per i lavoratori

Grazie ad alcune simulazioni elaborate dalla Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, è possibile avere un’idea concreta di quanto può valere la quattordicesima per diversi profili di lavoratori. I calcoli tengono conto del tipo di contratto, delle ore lavorate, dell’anzianità e della retribuzione. Ecco alcuni casi reali:

Addetto alla salumeria in un’azienda con oltre 15 dipendenti

  • Contratto: CCNL Commercio Confcommercio, livello 4
  • Full time, assunto il 5 febbraio 2024•Quattordicesima netta: 1.748,75 eur

Addetto alla salumeria in un’azienda con meno di 5 dipendenti

  • Stesse caratteristiche dell’esempio precedente
  • Quattordicesima netta: 1.603,02 euro

Impiegato amministrativo in uno studio professionale (max 5 dipendenti)

  • CCNL Studi Professionali, livello 3S
  • Part time 35 ore settimanali, assunto il 2 giugno 2023
  • Quattordicesima netta: 1.467,03 euro

Cameriere in un’azienda di pubblici esercizi con oltre 15 dipendenti

  • CCNL Pubblici Esercizi, quarto livello
  • Part time 30 ore, assunto il 1 dicembre 2024 (7 mesi di anzianità)
  • Quattordicesima netta: 723,05 euro

Simulazioni e importi: da 336 a 655 euro in base a reddito e contributi per i pensionati

Per i pensionati, la quattordicesima è più modesta, ma può fare la differenza, soprattutto per chi ha una pensione minima. Gli importi variano in base agli anni di contributi e al reddito personale. Ecco le principali soglie previste per il 2025:

  • 655 euro: per chi ha almeno 25 anni di contributi (autonomi) o 20 anni (dipendenti) e un reddito annuo inferiore a 11.823,90 euro;
  • 504 euro: per chi ha tra 15 e 25 anni di contributi (dipendenti) o tra 18 e 28 anni (autonomi);
  • 336 euro: per chi ha fino a 15 anni di contributi (dipendenti) o fino a 18 anni (autonomi), e un reddito tra 11.823,91 e 15.688,40 euro.

Nel caso in cui il reddito sia tra 1,5 e 2 volte il trattamento minimo (quindi tra 15.688,41 e 20.235,20 euro) gli importi vengono ridotti proporzionalmente, fino ad azzerarsi oltre quella soglia.

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