Sembra proprio che la Reggia di Carditello, gioiello dell’architettura borbonica, non interessi a nessuno.  Questa mattina presso il Tribunale di S. Maria C. V. è andata deserta per l'undicesima volta l'asta per l'acquisto della struttura. La base delle offerte era di 10 milioni di euro e il Comune di San Tammaro (CE), territorio nel quale la Reggia è costruita, e la Regione avevano un diritto di prelazione nei confronti di eventuali privati, ma nei giorni scorsi nell'ambito di una visita il ministro ai Beni Culturali, Massimo Bray, aveva chiesto ai due enti di rinunciarvi, lasciando trapelare un interesse da parte dello Stato. Alla fine, però, nessuno si è fatto avanti. L'appuntamento è dunque di nuovo rimandato: nella prossima udienza, tra un anno, si potrebbe anche decidere di valutare un ulteriore ribasso per il complesso, che da anni vive una situazione di intollerabile degrado. Sempre in occasione della sua visita, Bray aveva fatto discutere per alcune sue frasi nella quali sottolineava che la Reggia era "troppo vicina a Casal di Principe" e che nel corso dell'emergenza rifiuti vi avevano collocato una discarica praticamente di fronte. Infuriati i cittadini di Casal di Principe, che si erano detti "offesi per l'associazione discarica di San Tammaro-Casal di Principe, come se avessimo colpa anche del degrado di Carditello".