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Campi Flegrei

Zona arancione ai Campi Flegrei, parla il sindaco di Bacoli: “Siamo persone, non pacchi da spostare”

A Fanpage.it, il sindaco di Bacoli Josi Gerardo Della Ragione ha parlato della situazione nei Campi Flegrei, e in particolare delle recenti dichiarazioni del ministro Nello Musumeci su un eventuale passaggio da un’allerta gialla a una arancione.
Intervista a Josi Gerardo Della Ragione
Sindaco di Bacoli
A cura di Valerio Papadia
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L'evoluzione del bradisismo nei Campi Flegrei è costantemente monitorata e il livello di attenzione resta alto. Dopo la grande paura delle forti scosse degli scorsi mesi, nell'ultimo bollettino settimanale l'Osservatorio Vesuviano ha evidenziato una riduzione dei terremoti, così come un rallentamento della velocità di innalzamento del suolo. Hanno fatto perciò ancora più rumore le parole di Nello Musumeci, ministro per la Protezione Civile, che al margine dell'ultimo tavolo tecnico sui Campi Flegrei ha dichiarato che il livello di allerta, attualmente giallo, possa passare ad arancione. Fanpage.it ha parlato delle parole del ministro Musumeci e della situazione nei Campi Flegrei con il sindaco di Bacoli Josi Gerardo Della Ragione.

Sindaco, partiamo subito dalle parole di Musumeci: come ha accolto quello che ha detto il ministro?

Con grande stupore. Stiamo lavorando in grande sinergia con il Ministero e con tutti gli altri organi preposti al monitoraggio dei Campi Flegrei e sinceramente quanto detto dal ministro Musumeci è stato un fulmine a ciel sereno, anche perché noi abbiamo appreso delle sue parole pochi minuti che fosse diffuso il comunicato. La sorpresa poi è stata ancora più grande perché quanto detto da Musumeci non è supportato da evidenze scientifiche e non è stato riscontrato da Ingv e Osservatorio Vesuviano, che monitorano costantemente i Campi Flegrei.

Cosa significherebbe un passaggio ad un'allerta arancione?

Partiamo dal presupposto che, se ci dovesse essere questa eventualità, sarei il primo ad adoperarmi e a fare tutto il necessario per il bene della comunità. Ma bisogna capire che l'allerta arancione comporterebbe l'evacuazione di carceri e ospedali e un blocco degli ingressi nei Campi Flegrei: questo porterebbe a un isolamento e graverebbe in maniera importante sull'economia del territorio. Per questo motivo, una comunicazione così allarmistica ha mandato in agitazione la popolazione: bisogna capire che qui non ci sono pacchi da spostare, ma ci sono persone, con delle vite, un lavoro, delle attività commerciali.

Il prossimo 7 novembre ci sarà un incontro a Roma proprio tra il ministro Musumeci e i sindaci dei Comuni dei Campi Flegrei. Cosa dirà al ministro?

Innanzitutto chiederemo conto delle parole pronunciate. Poi, il canovaccio stabilito da noi sindaci dei Campi Flegrei è chiaro: vogliamo miglioramenti del Decreto Campi Flegrei. Innanzitutto un miglioramento del sisma bonus: vanno dati gli strumenti a una comunità, a un territorio, per essere resilienti, anche perché il bradisismo esiste da secoli e continuerà per secoli. E poi è necessario mettere in pratica, aggiornare e ammodernare le vie di fuga, che sono state decise nel 1984 e, alcune, mai attuate dopo 40 anni.

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