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Whirlpool chiude a Napoli, la rabbia degli operai
5 Novembre 2021
22:48

Whirlpool, “Sono a chiedere l’elemosina in chiesa”: l’avviso dell’operaio licenziato al notificatore

L’operaio licenziato Whirlpool lascia l’avviso al messo notificatore della lettera di licenziamento: “Non sono in casa, mi troverà a chiedere l’elemosina all’esterno della chiesa”. Poi scrive: “Non volevo turbasse la psiche di mia moglie e dei miei figli”. Oggi la manifestazione dei lavoratori in piazza del Plebiscito.
A cura di Pierluigi Frattasi
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All'attenzione dell'ufficiale giudiziario. Il dipendente Whirlpool al quale lei si appresta a consegnare una lettera di licenziamento non è al momento in casa. Mi troverà a chiedere l'elemosina presso il santuario Madonna dell'Arco”. L'ultima beffa sulla vertenza Whirlpool la scrive questa volta un operaio licenziato, Francesco Petricciuolo, che al messo notificatore che sta portando la lettera di licenziamento lascia un avviso attaccato con lo scotch sul portone di casa. “Non sono qui – scrive Petricciuolo con amara ironia all'incolpevole ufficiale giudiziario – ma a chiedere l'elemosina in chiesa”.

È il triste epilogo di una vicenda che dura da 3 anni, costellata da promesse infrante e dietrofront. Nelle scorse ore, la vertenza della Whirlpool si è chiusa con l'invio delle lettere di licenziamento ai 320 operai dello stabilimento di via Argine a Napoli. Il Tribunale di Napoli ha rigettato il ricorso promosso dai sindacati dei lavoratori per comportamento anti-sindacale. Agli operai restano solo due strade: il trasferimento alla sede di Varese, offerta dalla multinazionale americana e la possibilità che un nuovo consorzio di imprese rilevi il sito di Napoli. Per adesso restano senza lavoro.

L'avviso dell'operaio Whirlpool al notificatore del licenziamento

Dopo tante battaglie, Petricciuolo quella lettera di licenziamento non l'ha voluta aspettare a casa. Così, stamattina, prima di recarsi a piazza del Plebiscito per la manifestazione degli operai Whirlpool, in occasione del vertice in Prefettura con il ministro del Lavoro Andreo Orlando e il sindaco Gaetano Manfredi, ha affisso all'esterno della porta di casa l'avviso al messo notificatore.

Ecco cosa ha scritto l'operaio:

“All'attenzione dell'ufficiale giudiziario. Il dipendente Whirlpool al quale lei si appresta a consegnare una lettera di licenziamento non è al momento in casa, vista la delicatezza della comunicazione e onde turbare la psiche di mia moglie e dei miei figli, se può gentilmente consegnarmi la lettera di licenziamento personalmente, mi troverà a chiedere l'elemosina dalle ore 8,00 alle ore 13,00 presso il santuario Madonna dell'Arco e dalle 14,00 alle 20,00 presso il santuario di Pompei. Noterà la mia presenza facilmente, avrò un cartello al collo, con su scritto “che deve licenziare è una questione di sovranità nazionale. Grazie. Napoli non molla”.

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