La procura di Napoli sta indagando per disastro colposo in relazione alla voragine che si è aperta all'alba di oggi nel parcheggio visitatori dell'Ospedale del Mare di Napoli. Sulla vicenda stanno indagando i magistrati della sezione Lavoro e Colpe Professionali e i carabinieri della compagnia di Poggioreale e del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Napoli, coordinati dal procuratore aggiunto Simona Di Monte.

Pm nominano due ingegneri per ricostruire le cause del cedimento del parcheggio

I tecnici del comune di Napoli e dell'azienda Abc, che gestisce il servizio idrico, ha effettuato un sopralluogo nell'area della voragine e per il momento ha escluso danni alle condotte di sua competenza. Sul posto erano presenti l'assessore all'Ambiente, Raffaele Del Giudice, la collega con delega alla Salute, Francesca Menna e l'assessore con delega alla Polizia municipale, Alessandra Clemente. Per cercare di indagare da un'altra prospettiva quando accaduto tra le 6 e 30 e le 6 e 45, i carabinieri di Poggioreale hanno alzato in volo un drone. I pm, inoltre, hanno nominato due consulenti che cercheranno di ricostruire le cause che hanno determinato il cedimento di parte del parcheggio dell'ospedale napoletano. Si tratta di due ingegneri, che hanno svolto già un sopralluogo nell'area sottoposta a sequestro. Hanno condotto già accertamenti sui progetti e proseguiranno nel loro lavoro dopo le operazioni di messa in sicurezza dell'intera area. Al momento, tra le ipotesi più plausibili, c'è quella del cedimento causato da infiltrazioni nel sottosuolo. Alcune macchine sono state inghiottite dall'enorme voragine, ma fortunatamente nessuno è rimasto ferito.