Vincenzo De Luca vince le elezioni regionali in Campania con oltre il 68% dei voti su circa un sesto delle sezioni scrutinate (1.143 su 5.827). Il governatore uscente supera i diretti concorrenti, Stefano Caldoro che si ferma al 16,5%, candidato per il centrodestra, e Valeria Ciarambino al 12,2% che corre per il M5S. Distanziando largamente gli altri candidati Giuliano Granato (Potere al Popolo) all'1,69%, Luca Saltalamacchia (Terra) all'1,35%, Sergio Angrisano (Terzo Polo) al 0,16% e Giuseppe Cirillo (Partito delle Buone Maniere) allo 0,09%. De Luca si riconferma alla guida della Regione per i prossimi 5 anni e da domani già riprenderà a lavorare. Il governatore uscente si rivela il vero trascinatore della coalizione del centrosinistra, andando a incassare il consenso guadagnato con la gestione dell'emergenza Coronavirus, durante la quale ha prodotto un numero impressionante di ordinanze regionali: 71 in 7 mesi, dallo scorso marzo, da quando è scoppiata la pandemia, ad oggi – più di 10 al mese – e oltre un miliardo di euro spesi per il piano socio-assistenziale messo in piedi per superare la crisi economica legata al Covid19, con bonus e contributi elargiti per tutte le categorie professionali.

Le prime dichiarazioni di Vincenzo De Luca

Le prime dichiarazioni del rieletto governatore sono state pronunciate alla Stazione Marittima di Napoli, dove è stato allestito il suo comitato elettorale:

È doveroso da parte mia rivolgere un ringraziamento affettuoso alle centinaia di candidate e candidati che hanno combattuto con me questa battaglia e alle forze politiche che hanno sostenuto la mia candidatura.  Rivolgo un doveroso e davvero cordiale ringraziamento alle cittadine e ai cittadini di Napoli e della Campania che hanno concesso a me l'onore di andare avanti in questa battaglia che è stata comunque difficile. Per onestà intellettuale devo dire che questo dato elettorale non può essere letto in termini di destra e di sinistra. La mia candidatura è stata sostenuta ovviamente dal mondo progressista ma anche da tante forze moderate e della destra non ideologica: queste forze si sono riconosciute in un programma di governo e nel lavoro di questi anni, non soltanto nella fase più dura dell'epidemia ma anche nel momento del varo di un piano socio economico di oltre un miliardo di euro a sostegno delle imprese, delle famiglie, dei disabili e dei pensionati.

Le liste prime ipotesi: il centrosinistra verso 32 seggi

Con un risultato tra il 57 e il 56%, la coalizione a sostegno di Vincenzo De Luca potrebbe arrivare a 32 seggi nel Consiglio regionale della Campania, lasciandone 18 agli schieramenti dei suoi due principali avversari, Stefano Caldoro (centrodestra) e Valeria Ciarambino (M5S). Al momento delle 15 liste a sostegno di De Luca sono sicure di avere seggi il Pd, De Luca Presidente, Campania Libera, Italia Viva e Fare Democratico Popolari. Poi le altre liste potranno eleggere consiglieri regionali con la spartizione dei resti. Nel centrosinistra il Pd e' avviato a essere il primo partito a Napoli e provincia, ma anche a livello regionale, confermandosi davanti alle liste del presidente. Per le opposizioni i 18 seggi saranno suddivisi con il metodo proporzionale puro e quindi al momento sui 18 posti ci potrebbe essere una spartizione di 10 seggi per il centrodestra e otto per il Movimento Cinque Stelle.