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Trasporto pubblico a Napoli

Viaggi gratis su metro, bus e funicolari per le famiglie dei dipendenti Anm a Napoli

Vallini (Usb): “Sanato uno squilibrio con gli altri autoferrotranvieri”. Coniuge e figli dei dipendenti Anm potranno avere le tessere per viaggiare sui mezzi pubblici locali.
A cura di Pierluigi Frattasi
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Trasporto pubblico a Napoli

I familiari di tutti dipendenti Anm viaggeranno gratis sui mezzi pubblici aziendali di Napoli, come bus, metro e funicolari. Si tratta di un beneficio che è già previsto dal Regio Decreto del 1931 per tutti gli autoferrotranvieri d'Italia, ma che nell'azienda dei trasporti di Napoli, dopo la fusione del 2012 tra la vecchia la società dei bus Anm (ex Atan), con Metronapoli e Napoli Park, era applicato solo per alcuni dipendenti, nello specifico quelli provenienti dalla vecchia Atan. I lavoratori di Metronapoli e Napoli Park assorbiti in Amm, quindi, nonostante fossero passati 10 anni dalla fusione aziendale finora non avevano gli stessi benefici degli altri colleghi. Da qui, la richiesta di uniformare i trattamenti avanzata dal sindacato Usb, alla quale hanno fatto eco quella delle altre organizzazioni sindacali, e accolta dall'azienda lo scorso dicembre.

Vallini: "Sanato squilibrio con gli altri autoferrotranvieri"

Per Adolfo Vallini (Usb),

è una misura che gli autoferrotranvieri hanno sempre avuto. Assimilata negli accordi di secondo livello. Quando ci fu la fusione tra le tre aziende dei trasporti di Napoli (Anm, Metronapoli e Napoli Park) però, questi accordi di secondo livello non sono stati applicati anche a Metronapoli e NapoliPark. Adesso viene armonizzato questo squilibrio, che permane ancora per altre cose, come i premi di produzione, gli orari di lavoro e le pause. A questo si aggiunge la nostra richiesta, non ancora raggiunta, del riconoscimento a tutto il personale in orario di lavoro di un permesso sosta da utilizzare sugli stalli aziendali a raso ed in struttura, vista l'assenza di spazi dedicati, in particolare per il settore ferro.

L'accordo tra Anm e organizzazioni sindacali, su richiesta dell'Usb, risale al 19 dicembre scorso e va nell'ottica dell'armonizzazione dei benefit in favore del personale. L'azienda adesso rilascerà le tessere familiari numerate in favore di tutti i dipendenti che vorranno aderire. Il lavoratore pagherà sul cedolino paga un contributo di 1,55 euro al mese per ogni tessera. Si tratta, in pratica, dell'estensione del badge, la tessera di servizio, che consente al dipendenti oltre ad accedere nei siti dell'azienda anche di circolare liberamente gratis su tutti i mezzi pubblici Anm.

Potranno avere le tessere, però, solo coniuge e figli, e in dettaglio:

  • Coniuge non legalmente separato
  • Figli a carico del richiedente e che non abbiano superato il 18esimo anno di età o il 26esimo se studenti
  • Figli nati da precedenti matrimoni facenti parte del nucleo familiare del richiedente, conviventi o a carico dello stesso e che non abbiano superato il 18esimo anno di età o il 26esimo se studenti

La richiesta dovrà essere fatta entro il 30 aprile di quest'anno, poi ogni anno, per i figli, bisognerà inviare il certificato di frequenza scolastica entro il 30 novembre. Il beneficio decade automaticamente nel caso in cui il dipendente lasci l'azienda, per dimissioni, pensionamento o altro.

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