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Via Acton dissestata dopo i lavori, il motivo sono le infiltrazioni: sotto c’è la fonte del Beverello

Sotto via Acton scorre la fonte del Biberellum. I dissesti della strada collegati alle infiltrazioni già in una interrogazione parlamentare del 1995, quando la fonte fu aperta per il Maggio dei Monumenti e 150mila persone raccolsero l’acqua ferrata.
A cura di Pierluigi Frattasi
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Via Acton dissestata / Fanpage.it
Via Acton dissestata / Fanpage.it

Via Acton ancora dissestata dopo mesi di lavori e una doppia riasfaltatura, come raccontato da Fanpage.it. Il motivo? Secondo il Comune, all'origine delle buche ci potrebbero essere le infiltrazioni dal sottosuolo, come denunciato da decenni dalle associazioni civiche. Sotto via Acton, infatti, scorre la fonte del Biberellum, il Beverello, una delle fonti d'acqua che scendono verso il mare. Uno degli accessi è nella vicina Polisportiva Partenope, come riportato da Fanpage.it. Il Comune di Napoli conosce la sua esistenza da almeno 30 anni. Inaugurò il Biberellum per il Maggio dei Monumenti del 1995, con grande successo di publico. Circa 150mila napoletani si recarono alla fontana per riempire le "mummare", le storiche anfore, dell'acqua ferrata. Dopo quell'esperienza, però, la fonte fu chiusa. E per 30 anni è stata dimenticata.

La lettera della Municipalità: "Chiarire i motivi dei dissesti in via Acton"

I dissesti di via Acton in questi giorni stanno mettendo a dura prova la pazienza dei napoletani. Migliaia di auto percorrono la strada del lungomare ogni giorno per spostarsi da est ad ovest e viceversa. A far arrabbiare gli automobilisti c'è il fatto che la strada sia stata recentemente rifatta per il ritorno del tram che collegherà San Giovanni a Teduccio con Mergellina.

Francesco De Giovanni, ex presidente della I Municipalità, oggi consigliere, ieri, dopo l'articolo di Fanpage.it sulla strada colabrodo, ha scritto agli uffici tecnici comunali chiedendo spiegazioni sui "continui interventi di manutenzione alla pavimentazione stradale eseguiti ultimamente in via Acton, a seguito dei frequenti sprofondamenti della strada". "Premesso che via Acton è stata interessata ultimamente dai lavori per il ripristino della linea tranviaria denominata "Tram del Mare" – scrive De Giovanni – che hanno causato lunghissime chiusure parziali della strada, con enormi problemi alla mobilità cittadina e file interminabili di autovetture bloccate nel traffico, si chiede di conoscere la motivazione dei continui sprofondamenti della strada nonostante i lavori alla pavimentazione della stessa siano stati da poco ultimati e ovviamente anche collaudati dai tecnici comunali. Si chiede, inoltre, ad ogni buon conto, se tali sprofondamenti fossero stati eventualmente causati dall'acqua che notoriamente e sempre stata presente a valle della zona dei Cavalli di Bronzo nei pressi di Molo Beverello, acqua che un tempo veniva raccolta da tanti napoletani".

La protesta delle associazioni: "Salvare la sorgente del Biberellum"

Il tema delle sorgenti sotterranee di Napoli è stato studiato da varie associazioni napoletane. Tra i maggiori sostenitori di una loro valorizzazione ci sono Paolo Pantani, del Centro Studi Regione Mezzogiorno Mediterraneo Eu-Med, Vittorio Macina e Enrico Marsiglia, e Antonio Pariante, del Comitato Portosalvo, il Professore Gennaro Mantile, presidente della Associazione Mondo Scuola, ma anche l'associazione Nea Hidros, che si occupa da anni delle fonti di Napoli.

"Il problema storico della viabilità è della sicurezza stradale a via Acton – commenta Pantani – è irrisolvibile, se non si affronta il tema della falda di acqua profonda del Monte Echia. Non si tratta di mera e storica"toponomastica", il Beverello, pur sempre da rivendicare, si tratta di viabilità, asfalto, sanpietrini, tram del mare e treni turchi, addirittura. Sono cose che sappiamo benissimo, conosciamo e che diciamo da trentacinque anni, ormai. La cosa viene vista ancora come problema e non come risorsa. Tali acque sono state ripetutamente soggette analisi Chimico-Fisiche, sono acque "ferrigne", termo-minerali subtermali. Batteriologicamente Pure. Ci sono "altri sbocchi", la falda è sempre la stessa e si dirama, per semplicità sono questi gli sbocchi".

La fonte del Biberellum
La fonte del Biberellum

L'interrogazione parlamentare degli anni '90 su via Acton

La fonte del Biberellum è quindi una delle tanti fonti di acqua suffregna di Napoli. Il Comune inaugurò la fontana del Bibeellum nel 1995, con grande successo di publico. Si trovava, e si trova tuttora, ai Cavalli di Bronzo. Ma già all'epoca, come si legge in una interrogazione parlamentare, la fonte era abbandonata da anni. Nel documento, che Fanpage.it ha potuto visionare, si segnala "la grave carenza di manutenzione alle antiche canalizzazioni, causa di continui allagamenti degli impianti sportivi, nonché della sottostante via Acton".

L'amministrazione del Comune, già all'epoca, si legge nel documento parlamentare del 1995, aveva "dichiarato più volte l'intenzione di di canalizzare nel sottopasso pedonale di piazza Municipio il Biberellum, creando un sito piacevole di ristoro con fruizione di un'acqua pura pubblica, igienicamente controllata, ma a tutt'oggi non risulta presentato alcun progetto di rete idrica e arredo urbano". Trent'anni fa, fu ipotizzato un progetto di recupero: riattivare il termalismo, imbottigliare l'acqua del Biberellum e magari servirla nei ristoranti della zone e sui traghetti per le isole. Ma non è andata così.

L'associazione Nea Hidros, presieduta da Paolo Pantani, era stata fondata nel corso dei lavori, realizzati con proprie risorse, di ripristino funzionale, manutenzione ordinaria, straordinaria, attintatura completa del bottino di presa della sorgente, da un gruppo così formato: Diodato Colonnesi, Scrittore, Riccardo Caniparoli, Geologo Giuseppe Bergamo, "luciano", Luciano Editore e un folto numero di ragazzi"luciani"e dei Quartieri Spagnoli, tutti esperti di lavori edili e di idraulica.

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