Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca parla oggi di AstraZeneca, ovvero del vaccino anti-Covid più diffuso in Italia e quello su cui ci sono maggiori polemiche circa la sua presunta pericolosità per alcune fasce d'età o in caso di determinate predisposizioni (trombosi).

Si parte da una notizia di cronaca: giovedì ci sarà il pronunciamento dell'Agenzia europea dei medicinali Ema, sull'eventuale correlazione tra il vaccino ed i rarissimi eventi trombotici segnalati in vari Paesi. E il vaccino potrebbe essere non consigliato per alcune fasce d'età (è solo una delle ipotesi resa nota oggi dal sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, non c'è alcuna ufficialità). Oggi, nel tardo pomeriggio,  riunione tra i tecnici dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) e ministero della Salute in merito ad eventuali ulteriori indicazioni sull'utilizzo del vaccino anti-Covid di AstraZeneca.

E di questo De Luca parla, con le solite ‘stoccate' a Palazzo Chigi: «È  urgente che il Governo chiarisca ad horas la utilizzabilità del vaccino AstraZeneca – dice -. Il disastro comunicativo e le decisioni di altri Paesi stanno determinando una situazione di crollo nelle somministrazioni di tale vaccino. Invitiamo il Governo a decidere subito sulla utilizzabilità di AstraZeneca per evitare blocchi drammatici nelle somministrazioni».

La Campania, bene chiarirlo, ha ampiamente utilizzato il vaccino AstraZeneca (che ora si chiama Vaxzevria) e senza problemi, tranne in alcuni casi, in corso di studio ma che al momento non sono riscontrabili con rapporto di causa-effetto rispetto all'inoculazione del vaccino del gruppo anglo-svedese.

Il governatore approfitta per portare "acqua al suo mulino": la Regione Campania ha stipulato di recente un pre-accordo con il governo russo per la eventuale fornitura del vaccino Sputnik nel caso di pronunciamento favorevole degli enti di farmacovigilanza europeo e italiano: «Questa situazione – dichiara De Luca – rende ancora più urgente un pronunciamento dell'autorità di controllo Aifa sul vaccino Sputnik. È interesse dell'Italia non perdere un minuto di tempo. Ogni giorno perduto nella valutazione di questo vaccino è un atto di irresponsabilità verso il Paese».