Va in pensione Gennaro Ponziani, storico direttore del Gambrinus: in 30 anni ha servito caffè a Papi e capi di Stato

È una fucina di aneddoti, Gennaro Ponziani, storico direttore di sala del Gran Caffè Gambrinus, il bar più noto di Napoli, che va in pensione dopo 32 anni di lavoro. Nella sua carriera, trascorsa tra i saloni belle epoque dello storico bar partenopeo – che sorge in piazza Trieste e Trento, nel cuore della città – Ponziani ha servito caffè ad alcune tra le personalità più note della storia del Novecento, tra capi di Stato, Presidenti della Repubblica Italiana e perfino Papa Francesco. Oggi, domenica 30 novembre, Gennaro Ponziani, 67 anni, ha svolto il suo ultimo turno di lavoro al Gambrinus: uno dei proprietari, Massimiliano Rosati, ha voluto salutarlo con un discorso davanti a tutto il personale nei nuovi locali recuperate e ristrutturate, che a breve saranno inaugurate.
A salutare Ponziani, questa mattina, c'era pure il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli, che ha riportato le parole dello storico direttore di sala. "Il Gambrinus è e resta la mia casa – ha dichiarato Ponziani – oggi è come chiudere casa e andare via. Un'esperienza che resta nell'anima perché amo questo lavoro e ci ho messo sempre il cuore. Ho ricevuto tanto da questa famiglia. L' emozione più forte? L'apertura dei saloni nel 2001. Fu un'emozione fortissima, da allora il Gambrinus è diventato un locale cult nel mondo".
Dal caffè con l'acqua di Papa Francesco al primo euro speso da Ciampi
Come detto, sono tanti gli aneddoti che, dopo oltre 30 anni di carriera, Gennaro Ponziani potrebbe raccontare. Tra i suoi preferiti c'è "il caffè servito a Papa Francesco nel 2015 che lo voleva con l'aggiunta di acqua, un'eresia per i napoletani. Alla fine mi disse che lo avrebbe sempre preso senza. E poi i tanti presidenti della Repubblica che venivano a Capodanno per buon auspicio, Scalfaro, Ciampi, Napolitano fino a Mattarella. Ciampi volle pagare il caffè con la prima moneta da un euro, Napolitano mi regalò una spilla con la Coppa dei Campioni".
"Ho iniziato a lavorare in questa piazza a otto anni portando i primi caffè nelle botteghe – ha concluso Ponziani – vado in pensione a 67 anni sempre da qui. Una cosa che mi onora. Adesso mi dedicherò alla mia famiglia e a mia moglie che mi è stata sempre accanto con grande forza e pazienza. Sono riuscito a far studiare i miei tre figli, quello che non ho potuto fare io, e adesso penso a una scuola per formare i giovani a fare questo mestiere con passione".
"Oggi non va in pensione solo un direttore di sala – ha detto, invece, il deputato Borrelli – ma un pezzo di storia del Gambrinus e della città. A lui va il mio ringraziamento, non formale ma sincero, per tutto ciò che ha dato in questi decenni. NAPOLI ha bisogno di esempi così, capaci di trasmettere ai giovani il valore del lavoro fatto con cuore e competenza. Gli auguro il meglio per questo nuovo capitolo della sua vita".