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Un tumore di 13 chili asportato a una 15enne: l’intervento al Cardarelli di Napoli

La ragazzina era affetta da un cistoadenofibroma, un tumore ovarico benigno del peso di 13 chili e di oltre 44 centimetri di diametro. Grazie a un intervento molto poco invasivo, con una incisione di soli 4 centimetri all’altezza dell’inguine, il tumore è stato rimosso e la 15enne è ora in buone condizioni di salute.
A cura di Valerio Papadia
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Immagine di repertorio
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Intervento delicato, ma per fortuna andato per il meglio, quello eseguito all'ospedale Cardarelli di Napoli su una paziente di appena 15 anni, alla quale è stato un tumore di 13 chili di peso e del diametro di oltre 44 centimetri. La ragazzina era affetta da un cistroadenofibroma, tumore ovarico benigno del quale però non si era resa conto. Francesca (nome di fantasia, per tutelare la privacy della ragazza), lunedì 16 agosto è arrivata al Pronto Soccorso dell'ospedale napoletano con alcuni disturbi: dopo averla sottoposta agli esami del caso, i sanitari del Dipartimento di Emergenza e Accettazione hanno compreso la gravità del suo stato di salute e l'hanno subito affidata all'equipe del reparto di Ginecologia e Ostetricia, diretto dal dottor Claudio Santangelo, che l'hanno subito preparata e sottoposta al delicato intervento chirurgico.

Si è trattato di un'operazione molto poco invasiva, che ha comportato soltanto un'incisione di soli 4 centimetri sull'inguine. Oltre al dottor Santangelo, all'intervento chirurgico hanno preso parte anche i chirurghi Giovanni Ruggiero e Viviana Natullo, gli anestesisti Massimo Pisanti e Valeria Diglio e lo strumentista Silvio Caso.

"Questi interventi sono molto delicati, sia per l’età della paziente, sia per l’esigenza di intervenire su una neoplasia che, per quanto benigna, ha dimensioni fuori norma. Storie come questa dimostrano, qualora ce ne sia bisogno, che la nostra azienda ospedaliera offre in qualsiasi momento risposte alle più svariate esigenze di salute. Per tutti noi che lavoriamo e quasi ‘viviamo' in questo ospedale è un punto d’orgoglio" ha spiegato il dottor Claudio Santangelo.

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