Incendio all’Istituto dei tumori Pascale di Napoli, distrutti alcuni campioni istologici: si cercano i pazienti

Un incendio, scoppiato all'Istituto Nazionale Tumori IRCCS Fondazione "Pascale" di Napoli, venerdì 24 aprile, ha danneggiato i locali del reparto di Anatomia Patologica, diretto dal dottor Gerardo Ferrara, e distrutto una decina di vetrini istologici. Del rogo si è appreso solo oggi, tramite una comunicazione dello stesso istituto, che rende noto come siano in corso delle verifiche, al momento, per identificare a chi appartenessero i campioni biologici dispersi. Ancora da chiarire la dinamica di quanto accaduto, anche se, dalle prime informazioni, secondo la ricostruzione dei carabinieri le fiamme sarebbero divampate, per cause accidentali, a seguito di un corto circuito di alcuni pannelli elettrici situati nel piano interrato.
Intervento dei vigili del fuoco e dei carabinieri
I fumi, propagandosi attraverso gli areatori, hanno raggiunto anche alcuni reparti ai piani superiori. Non si sono registrati feriti né situazioni di inagibilità. I Vigili del Fuoco hanno provveduto alla messa in sicurezza dei locali. I danni risultano al momento limitati all'area interessata dall'evento. L'incendio ha tuttavia provocato la distruzione di circa una decina di vetrini istologici conservati nel reparto. Sono state attivate le procedure necessarie per gestire l'emergenza. In particolare, il direttore generale del Pascale, Maurizio Di Mauro, ha disposto l'avvio di accertamenti per identificare con precisione i pazienti a cui appartenevano i campioni danneggiati.
Reparto chiuso, sarà riaperto lunedì
Le strutture competenti provvederanno a contattarli tempestivamente per valutare insieme le azioni più opportune da intraprendere. L'Istituto comunica che sono già state messe in atto tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza degli ambienti e la continuità dei servizi. L'attività del reparto riprenderà a pieno regime a partire da lunedì. "L'episodio verificatosi – dichiara il dg di Mauro – rappresenta un evento grave, tuttavia, la nostra priorità in questo momento è tutelare i pazienti coinvolti, garantendo loro la massima assistenza e trasparenza. L'Istituto sta lavorando senza sosta per ripristinare completamente le attività e assicurare standard elevati di sicurezza e qualità."