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"Scorze vecchie", così definiscono tra i vicoli i motivi che hanno portato alla morte di Salvatore Attanasio, il pregiudicato di 42 anni trovato in una pozza di sangue in via Manso, nella zona delle Case Nuove, la notte del 24 luglio. Ovvero, una vendetta rimasta sopita per quasi 10 anni ed esplosa in una pioggia di coltellate. A sferrare quei fendenti è stato il 37enne Enrico Rispoli: avrebbe agito per vendicare la morte del padre, colpito per errore durante il "delitto di Halloween" da un killer che aveva fatto irruzione in un circolo ricreativo per ammazzare il padre di un ras dei Mazzarella.

Il giovane, già ricercato nelle fasi iniziali delle indagini, si era in un primo momento reso irreperibile ma successivamente, insieme al suo avvocato, si è presentato spontaneamente ai carabinieri di Napoli Borgoloreto ed è stato portato in Procura dai militari della Compagnia Stella; durante un lungo interrogatorio ha confessato davanti ai pm. É stato quindi sottoposto a fermo di indiziato di delitto, provvedimento emesso nel pomeriggio di oggi, dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Napoli e dai carabinieri.

Era la notte del 31 ottobre 2011 quando il killer, cappello, mantello e maschera horror sul volto, aprì il fuoco nel circolo delle Case Nuove. Era andato lì per uccidere Vincenzo Maggio, padre dell'allora ras Salvatore Maggio (oggi collaboratore di giustizia), ma colpì per errore Salvatore Rispoli, detto ‘o mericano, l'americano, e ferì altre due persone. L'uomo deceduto era il padre di quello arrestato oggi.

Per il "delitto di Halloween" Attanasio era finito in manette nel febbraio 2019, indicato dalle indagini come esecutore materiale, mentre come movente fu individuata la vendetta per la morte del padre, ritenuto vicino al clan Rinaldi e ucciso in un agguato nel 1998 da un commando del clan rivale dei Mazzarella. Pochi giorni dopo, però, il 42enne fu scarcerato dal Tribunale del Riesame per "insussistenza degli indizi di colpevolezza". Nei giorni successivi c'erano stati diversi raid verso la sua abitazione.

Salvatore Attanasio non era ritenuto affiliato a nessun clan di camorra né ad organizzazioni criminali strutturale. Agli inizi di aprile era stato arrestato a Latina per detenzione di droga e resistenza a pubblico ufficiale, era ancora sottoposto all'obbligo di firma; qualche giorno fa aveva avvisato le forze dell'ordine che si sarebbe spostato a Napoli, che sarebbe tornato alle Case Nuove, dove vive la famiglia.

Secondo la ricostruzione sarebbe stato affrontato in via Manso intorno all'1 di giovedì 24 luglio. Sul suo corpo sono state ritrovate delle contusioni, segno di una probabile colluttazione, e numerose coltellate, alcune delle quali dirette al torace e che gli avrebbero trapassato il cuore. Soccorso da alcuni passanti, il 42enne è deceduto poco dopo al Pronto Soccorso dell'ospedale dei Pellegrini.