video suggerito
video suggerito
Morte di Chiara Jaconis a Napoli

Chiara Jaconis uccisa da una statuina a Napoli, chiesto il processo per i genitori del bimbo: “Noi estranei”

Per la morte di Chiaia Jaconis il 15 settembre 2024 a Napoli, la Procura chiede il processo per i genitori del bimbo scagionato perché minore di 14 anni. Loro: “Noi totalmente estranei”
A cura di Pierluigi Frattasi
0 CONDIVISIONI
Chiara Jaconis e uno dei frammenti della statuetta
Chiara Jaconis e uno dei frammenti della statuetta
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su

Per la morte di Chiaia Jaconis, la turista 30enne di Padova, uccisa da una statuina caduta dall'alto ai Quartieri Spagnoli, domenica 15 settembre 2024 a Napoli, la Procura della Repubblica ha chiesto il processo per i genitori del bimbo 13enne, che era stato scagionato perché minore di 14 anni. L'ipotesi di reato sarebbe quella di omicidio colposo in concorso. In pratica, secondo i pm, i genitori non avrebbero vigilato sul figlio. La coppia di professionisti napoletani, di 65 e 54 anni che ha anche un altro figlio minorenne, assistita dall'avvocato penalista napoletano Carlo Bianco, aveva già ricevuto lo scorso ottobre la notifica dell'avviso di conclusione indagini preliminari. I due coniugi, è bene precisare, hanno sempre negato ogni coinvolgimento.

L'udienza al gup fissata il 26 giugno

Lo scorso maggio, infatti, la Procura minorile di Napoli aveva chiuso la prima inchiesta con una richiesta di archiviazione. Secondo quanto ricostruito dai pm, a lanciare l'oggetto sarebbe stato un ragazzino di 13 anni, con problemi, quindi non imputabile, perché di età inferiore a 14 anni, che abitava al terzo piano di un palazzo e che avrebbe compiuto episodi del genere in passato. Ma era rimasta in piedi la seconda inchiesta, della Procura della Repubblica di Napoli, nei confronti dei genitori del minore, per cooperazione in omicidio colposo in concorso. Ma, come detto, i due professionisti hanno sempre negato ogni addebito. La statuina lanciata, hanno sostenuto, non sarebbe stata di loro proprietà, mentre hanno impugnato la sentenza di proscioglimento del figlio motivata dal ‘non luogo a procedere', in quanto chiedono che venga scagionato nel merito e non perché minore di 14 anni. Per quanto riguarda la richiesta di giudizio per i due genitori, l'udienza davanti al gup del Tribunale di Napoli è in programma il prossimo 26 giugno.

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views