Tumori nei bimbi, ricerca con Ceinge e Federico II trova i geni responsabili di leucemie linfoblastiche acute

Il 12% dei bimbi ammalati di leucemie linfoblastiche acute pediatriche "presentano già nel proprio patrimonio genetico mutazioni che aumentano il rischio di sviluppare la malattia". È quanto emerge dallo studio congiunto che vede coinvolti l'Associazione OPEN OdV, il CEINGE Biotecnologie Avanzate F. Salvatore, centro di ricerca e di diagnostica molecolare dell’AOU Federico II, e dell’Università Federico II di Napoli. Si chiama progetto Editor, un programma di ricerca che vede tra gli obiettivi lo studio della predisposizione genetica nelle leucemie linfoblastiche acute pediatriche.
"I risultati ottenuti in tre anni di attività – si legge in una nota – confermano l’impatto scientifico dell’iniziativa. Attraverso tecnologie di sequenziamento di nuova generazione ed editing genomico, i ricercatori hanno raccolto e analizzato circa 800 campioni di DNA grazie a una rete multidisciplinare di collaborazione tra centri italiani e internazionali. Lo studio ha evidenziato come il 12% dei pazienti presentasse già nel proprio patrimonio genetico mutazioni aumentano il rischio di sviluppare la malattia, aprendo prospettive nuove sia sul fronte della diagnosi precoce sia su quello delle terapie mirate". "Con l’edizione 2026 completeremo il progetto Editor – commenta Anna Maria Alfani, presidente di OPEN OdV – dopo tre anni di investimenti e di importanti risultati in campo medico".
Il professor Mario Capasso, Principal Investigator del CEINGE, evidenzia il valore scientifico del lavoro svolto: "L’accuratezza dei dati raccolti grazie alla collaborazione con centri di ricerca nazionali ed esteri ci consente oggi di comprendere meglio i meccanismi genetici alla base delle leucemie linfoblastiche acute. Insieme al professor Giovanni Cazzaniga dell’Università di Milano-Bicocca abbiamo unito competenze diverse con un obiettivo comune: identificare mutazioni genetiche che possano diventare nuovi bersagli terapeutici e meglio predire l’efficacia delle cure".
La dimensione scientifica del progetto si intreccia con quella sociale e culturale di Buonissimi, evento benefico a sostegno della ricerca scientifica e della medicina personalizzata, promosso e organizzato da Silvana Tortorella e Paola Pignataro, giunto alla sua ottava edizione, ospitato il 22 giugno al Port Village di Marina di Arechi del presidente Agostino Gallozzi, con la partecipazione di chef stellati, pizzaioli. La manifestazione dedicata al gusto è diventata una piattaforma di finanziamento alla ricerca sui tumori pediatrici.