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Truffe ad anziani in tutta Italia con la tecnica del finto carabiniere, 6 arresti in provincia di Napoli

I sei indagati hanno messo a segno truffe ai danni di anziani, circa 70, al Centro e Nord Italia, spacciandosi per marescialli dei carabinieri o per avvocati.
A cura di Valerio Papadia
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Sei persone sono state arrestate, nella mattinata odierna, giovedì 24 marzo, per il reato di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di truffe ai danni di persone anziane, soprattutto nel Centro e nel Nord Italia: i sei indagati (4 in carcere e 2 agli arresti domiciliari), tutti residenti nella provincia di Napoli, sono stati arrestati dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Bologna, che sono stati coordinati dalla Procura partenopea.

I truffatori si spacciavano per marescialli dei carabinieri e avvocati

Le indagini dei militari dell'Arma, condotte tra l'ottobre del 2020 e il maggio del 2021, sono partite da alcune truffe consumate nella provincia di Bologna; grazie alla consultazione di alcuni siti internet, i carabinieri sono riusciti a reperire i numeri di telefono di alcuni degli indagati che, telefonicamente, spacciandosi per marescialli dei carabinieri o per avvocati, fingevano che parenti stretti delle anziane vittime fossero rimasti coinvolti in gravi incidenti stradali, per i quali venivano richiesti una grossa somma di denaro o numerosi oggetti preziosi (per evitare conseguenze legali), da consegnare a un complice, che si sarebbe presentato alla porta della vittima.

Circa 70 truffe messe a segno dagli indagati

La complessa attività investigativa dei carabinieri del Comando Provinciale di Bologna ha permesso di ricostruire il quadro delle truffe messe a segno dagli indagati, che sarebbero circa 70, per un bottino complessivo che si aggira intorno ai 200mila euro. Insieme agli arresti, oggi, i carabinieri hanno sequestrato anche una compravendita di oro in centro a Napoli: i titolari dell'attività, che hanno legami con gli indagati, avevano acquistato alcuni oggetti preziosi riconducibili alle vittime delle truffe.

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