Torna il Giro d’Italia a Napoli il 15 maggio 2027 ma non passerà sul Lungomare: c’è il villaggio America’s Cup

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Il passaggio del Giro d'Italia
La corsa rosa torna a Napoli il 15 maggio 2027 per il sesto anno consecutivo. Ma il traguardo non sarà più in via Caracciolo, occupata dal Villaggio dell’America’s Cup. Il percorso completo.

Il Giro d'Italia torna a Napoli per il sesto anno consecutivo. Farà tappa in città sabato 15 maggio 2027. Ma la corsa rosa non passerà per il Lungomare di via Caracciolo, che sarà occupato dal villaggio dell'America's Cup. Il traguardo è stato spostato, infatti, in via Manzoni a Posillipo, dove si potrà godere di una vista eccezionale dall'alto sui due Golfi di Napoli e Pozzuoli. I ciclisti entreranno in città da Fuorigrotta, attraverseranno Bagnoli, dove ci saranno gli hangar del villaggio tecnico con i catamarani della Coppa America, poi risaliranno la rampa di Coroglio per la volata finale in via Alessandro Manzoni.

Cambia il percorso, quindi, della corsa ciclistica più importante d'Italia. Nell'ultima edizione, il tornante finale in via Cesario Console registrò, a causa della curva stretta e del manto stradale con i sanpietrini, giudicato scivoloso, varie cadute, proprio al rush finale, nei pressi di piazza del Plebiscito. In quell'occasione non si poté passare per il Lungomare di via Partenope perché interessato dai cantieri di riqualificazione, ad oggi quasi terminati.

Il percorso del Giro d'Italia 2027 dall'Abruzzo alla Campania

Voluta fortemente dal Sindaco della Città Metropolitana, Gaetano Manfredi, la tappa di Napoli vedrà, infatti, i campioni delle due ruote attraversare Bagnoli, dove sono allocati gli hangar dei team, per rendere omaggio all’America’s Cup e per fare da apripista alla competizione velica, che prenderà il via ufficiale il 22 maggio. Per il sindaco Gaetano Manfredi: “Il binomio Giro – Coppa America sarà uno strumento di valorizzazione potentissimo che porterà Napoli ancor di più alla ribalta mondiale. Inoltre, sarà protagonista l’area flegrea, che vive un momento delicato”. Sei arrivi consecutivi nella stessa città sono un record del ciclismo moderno.

Nel capoluogo partenopeo si disputerà l'8ª tappa della 110ª edizione Trasacco – Napoli, l’unica in Campania. Dopo aver attraversato i Campi Flegrei, il percorso prevede l’arrivo a Bagnoli dove ci sarà un omaggio all’America’s Cup e un inedito arrivo in salita a via Manzoni.

La partenza della tappa avverrà a Trasacco, sui pendii dell’Aquilano, in Abruzzo, per un totale di 219 km. La Corsa, che raggiungerà il Tirreno valicando il Garigliano all’altezza di Minturno, entrando così in Campania. Dopo Mondragone e Castel Volturno, i corridori scenderanno lungo la costa tirrenica ed entreranno nell’area metropolitana partenopea all’altezza del Lago Patria, nel Comune di Giugliano, stadio del remo e dimora di specie ornitologiche rare, costeggeranno la Riserva naturale di Licola, il Parco archeologico di Cuma.

Attraverserà i Campi Flegrei: il Lago Fusaro nel territorio di Bacoli con la sua splendida Casina Vanvitelliana, passando dal Parco borbonico del Fusaro al Parco archeologico delle Terme di Baia (recentemente protagoniste, sempre con l'Ente metropolitano, alla BMTA di Paestum), per affrontare lo strappo verso il gran premio della montagna di Monte di Procida, con i suoi panorami mozzafiato come quello del Belvedere Stupor Mundi, approdando nel luogo dell'antica Militum Schola, sulle rive del Lago Miseno, la Piscina Mirabilis, il punto di arrivo dell’acquedotto voluto da Augusto, grandiosa cisterna che raccoglieva l'acqua proveniente, grazie a un capolavoro di ingegneria idraulica, dall'alta valle del Sabato di Serino per soddisfare le necessità della Classis Misenensis. Quindi, il Castello aragonese di Baia, il Lago Lucrino e il Monte Nuovo, nel territorio di Pozzuoli, la cui eruzione del 1538 seppellì, secondo gli studiosi, la Villa Accademia di Cicerone, non ancora ritrovata, dopo quasi 600 anni.

Il tragitto e l'arrivo a Napoli

I corridori proseguiranno verso Fuorigrotta fino all'abbraccio con Bagnoli e l'America's Cup, prima della sfida finale sulla salita di Coroglio, con la natura che si fonde con la storia nell'affascinante Parco Archeologico di Pausilypon, fino al traguardo di via Alessandro Manzoni, da cui si godrà di una splendida vista dall'alto di Nisida, Ischia e Procida.

“Abbiamo voluto fortemente – ha affermato il Sindaco Manfredi – che anche quest’anno il Giro d’Italia facesse tappa a Napoli, nonostante la concomitanza con l’America’s Cup. Anzi, questo ha costituito un motivo in più per chiedere agli organizzatori di portare il Giro in città e nell’area metropolitana, in particolare per il rilancio e la promozione dei Campi Flegrei. Organizzatori con i quali è stata subito trovata una sintonia, nonostante che si sarebbe trattato della sesta volta consecutiva, evento rarissimo se non inedito nel ciclismo moderno, anche perché Napoli ha dimostrato e sta dimostrando serietà, capacità e affidabilità e di essere pronta a ospitare eventi di caratura mondiale che le stanno restituendo una visibilità incredibile nel panorama internazionale. È anche per questo se Napoli, oggi, è una delle mete con maggiore appeal, e lo sarà ancora di più con il passare del tempo”.

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“Il binomio Giro – Coppa America sarà uno strumento di valorizzazione potentissimo per proiettare Napoli e la sua Città metropolitana, un territorio straordinariamente ricco di ogni bellezza, da quella artistica e storico-archeologica a quella paesaggistica, dalla cultura all’enogastronomia e all’ambiente, ancor di più al centro dell’attenzione del mondo, laddove meritano di essere”, ha concluso Manfredi.

“In questi mesi – ha sottolineato il Vicesindaco metropolitano, Giuseppe Cirillo – abbiamo lavorato molto con RCS per realizzare quello che può essere definito un sogno per i cittadini metropolitani, ovvero quello di avere qui, a distanza di pochi giorni, Giro e Coppa America. Tuttavia, come per l’America’s Cup, anche per il Giro abbiamo voluto che a essere valorizzato non fosse solo il capoluogo, ma anche l’area metropolitana. In questi anni abbiamo fatto sì che tutte le zone, anche, e soprattutto, quelle meno conosciute, potessero avere visibilità. Quest’anno ci è sembrato doveroso rendere protagonista l’area flegrea, che vive un momento delicato. È un tassello che si aggiunge al mosaico dei tanti interventi che stiamo mettendo in campo per la sicurezza dei cittadini e per il mantenimento dei livelli di economia della zona”.

“Mi piace ricordare, inoltre – ha proseguito Cirillo – che da quando abbiamo iniziato a portare costantemente il Giro nella Città metropolitana si è risvegliato l’intero movimento ciclistico regionale: abbiamo, tra l’altro, insieme con la Regione Campania, riportato alla luce due corse importantissime che erano state abbandonate, ovvero il Giro di Campania e la Coppa Caivano”.

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Il Sindaco Manfredi ha voluto ringraziare RCS anche in qualità di Presidente dell’Anci “per il preziosissimo lavoro di ambasciatrice nel mondo del Made in Italy, dello straordinario patrimonio di bellezza e di cultura dei comuni di tutta Italia, dalle grandi città ai piccoli borghi, tutti ricchi di fascino e di meraviglie”.

“È un percorso bellissimo – ha annunciato il Consigliere metropolitano delegato allo Sport, ai Giovani e agli Eventi, Sergio Colella – già nel 2024 ne abbiamo avuto uno simile e fu apprezzatissimo da coloro i quali seguirono la corsa da vicino e soprattutto dai milioni di spettatori che lo hanno visto in tv o sui canali web in tutto il mondo. È possibile, tuttavia, che possa essere fatta qualche modifica, non sostanziale, così come per tutte le altre tappe del Giro, nelle prossime settimane”.

Come ogni anno, l’arrivo del Giro d’Italia costituirà l’occasione per mettere in campo una serie di iniziative collaterali alle quali la Città Metropolitana sta già lavorando, in sinergia con le altre istituzioni, la Federazione ciclistica italiana, le associazioni, le scuole, università, allo scopo di diffondere sempre di più la cultura dell’uso della bici, a scopo sportivo o semplicemente di mobilità sostenibile, la cultura della legalità, dei principi e dei valori dello sport, specie presso le giovani generazioni, oltre che per la promozione dei territori attraversati.

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