L’uomo svedese che vive all’aeroporto di Capodichino sarà ospitato da una struttura del Comune di Napoli

Immagine
L'aeroporto di Capodichino a Napoli
A renderlo noto è stata Chiara Marciani, assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Napoli. Il cittadino svedese non ricorda chi è.

Si prospetta un lieto fine, almeno per il momento, nella storia del giovane svedese che, da qualche mese, vive nell'aeroporto di Capodichino a Napoli e che, alla mente di tutti, ha richiamato quella narrata in "The Terminal", noto film con Tom Hanks. Il giovane cittadino svedese, che si chiamerebbe Daniel, ma che non ricorda chi è, ha accettato l'aiuto del Comune di Napoli, come reso noto da Chiara Marciani, assessora alle Politiche Giovanili: il giovane verrà ospitata nella struttura di accoglienza del Comune che sorge in via Giuseppe de Blasiis, nel centro storico della città.

"Daniel è stato preso in carico da un paio di ore da una nostra struttura di accoglienza che si trova in via Giuseppe de Blasiis, è stato molto collaborativo, ha accettato il trasferimento non appena gli è stato prospettato dagli assistenti sociali" ha dichiarato l'assessora Marciani; da quanto si apprende, in precedenza l'uomo avrebbe rifiutato ogni tipo di aiuto, prendendo soltanto una giacca con cappuccio che gli aveva portato il console onorario di Svezia a Napoli.

Stando a quanto emerge finora dalla vicenda di Daniel, l'uomo non avrebbe documenti ma ricorderebbe soltanto di essere svedese. Da qualche mese, ormai, il giovane si presenta all'aeroporto di Capodichino alla sua apertura, intorno alle 3, e andrebbe via alla chiusura dello scalo aereo, a tarda serata. A causa dei lavori previsti, però, l'aeroporto napoletano resterà chiuso per tutto il mese di novembre; una circostanza che ha reso necessario un intervento immediato per aiutare il giovane svedese, che si sarebbe ritrovato senza un posto in cui andare.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views