Alla Terza Municipalità Stella-San Carlo record di delibere: 39 in 3 anni. Ma c’è il caso commissione Trasparenza

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Il presidente della III Municipalità, Fabio Greco
Il presidente della Terza Municipalità Fabio Greco replica alle critiche di Fdi: “Siamo tra le amministrazioni più produttive”. Aiello scrive al direttore generale Granata: “Commissione Trasparenza bloccata dal nuovo regolamento comunale sulle convocazioni”

Progetti per il lavoro, il recupero dei giovani a rischio, la rinascita del Rione Sanità, il Cimitero delle Fontanelle rimesso a nuovo e trasformato in museo. Sono numerose le iniziative portate avanti nella III Municipalità Stella San Carlo all'Arena nell'ultima consiliatura guidata dal presidente Fabio Greco, col vice Ciro Guida. Il parlamentino del centro storico si conferma tra i più produttivi per quanto riguarda gli atti amministrativi. Ben 39 le delibere varate nei 4 anni di consiliatura, che però, al netto degli 8 mesi di stallo per comporre inizialmente la giunta dopo le elezioni ed una sospensione di 5 mesi, si riducono in realtà a circa 3 anni effettivi. Lo spiegano in una nota Greco e Guida, presentando i dati di quanto realizzato in questi anni: "Siamo tra le amministrazioni più produttive, secondi solo alla I Municipalità con 50 delibere". Un report che arriva dopo le dichiarazioni negli scorsi giorni sollevate dal consigliere di opposizione Mauro Santoro (FdI) che aveva stigmatizzato i numeri degli atti, parlando di "inerzia amministrativa".

Intanto, però, scoppia la polemica per la commissione Trasparenza, di norma spettante alle opposizioni e guidata dal consigliere Giuseppe Aiello: "Impossibile esercitare le funzioni di controllo a seguito del nuovo regolamento comunale". Un problema, quindi, legato alla riforma approvata dal consiglio comunale per la convocazione delle commissioni municipali arrivata a seguito dell'inchiesta "Gettonopoli" della Corte dei Conti.

Greco e Guida: "39 delibere in 3 anni"

"La Giunta Municipale – scrive Greco – da giugno 2022 ad oggi ha prodotto ben 39 delibere di proposta al consiglio con una media di 10 delibere all’anno, sono 12 solo quelle del 2026,e ben 118 delibere di consiglio municipale dall’inizio del mandato. Siamo secondi solo alla prima Municipalità. Quando si parla di inerzia, bisogna fare i conti con i numeri, e questi sono solo gli atti formali, poi c’è tutto il lavoro svolto per la risoluzione dei problemi quotidiani del territorio, lavoro che viene segnalato soprattutto attraverso note e protocolli da tutti i consiglieri e dai tanti cittadini".

"La III Municipalità – aggiunge Guida – ha prodotto 39 delibere di Giunta in tre anni effettivi di attività. Dico tre anni perché va considerato che il primo anno è stato fortemente condizionato dagli otto mesi necessari per la nomina della Giunta, oltre ai cinque mesi di sospensione. Con 39 delibere, la III Municipalità è seconda in tutta la città per numero di delibere prodotte, dietro soltanto alla I Municipalità, che ne ha prodotte 50. La II Municipalità è a 34, mentre le altre Municipalità risultano decisamente più indietro".

La polemica per la commissione Trasparenza

Su un altro fronte dell'opposizione di centrosinistra, intanto, a levare la voce è il consigliere municipale Giuseppe Aiello, presidente della Commissione Trasparenza della III Municipalità, che il 28 agosto ha scritto al direttore generale del Comune e al Presidente Greco, segnalando "l'impossibilità di esercizio delle funzioni di controllo della Commissione Trasparenza della III Municipalità Stella – San Carlo".

Aiello parla di "una grave criticità che sta pregiudicando il regolare svolgimento delle funzioni istituzionali spettanti alla Commissione Trasparenza della III Municipalità. ​Attualmente, si rileva l'impossibilità materiale di espletare l'attività di controllo e vigilanza attribuita a questo organo. Tale blocco operativo scaturisce dal diniego opposto dalla Direzione di Municipalità alla convocazione delle sedute della Commissione Trasparenza ai sensi del nuovo articolo 65 del Regolamento Municipale".

Aiello, però, non ci sta e spiega in punta di diritto, a suo giudizio, perché la commissione Trasparenza non dovrebbe essere toccata dalla riforma comunale, improntata alla spending review: "A differenza delle Commissioni Consiliari Permanenti – scrive – dedicate all'esame consultivo e propedeutico degli atti amministrativi, la Commissione Trasparenza riveste una funzione autonoma, speciale e di garanzia. ​Il compito prioritario della Commissione Trasparenza consiste nel garantire la legalità, l'imparzialità e il corretto funzionamento dell'azione amministrativa a tutela dell'ente e della cittadinanza. ​Limitare le convocazioni della Commissione Trasparenza equiparandole semplicemente al regime delle commissioni ordinarie equivale ad azzerare di fatto le prerogative di controllo previste dall'ordinamento, creando un vuoto di vigilanza non conforme ai principi di buon andamento della Pubblica Amministrazione. Infatti, la "Commissione Trasparenza" o di controllo negli enti locali trova il suo riferimento normativo principale nell'articolo 44 del Testo Unico degli Enti Locali (TUEL – D.Lgs. 267/2000). ​Si richiede pertanto un tempestivo intervento affinché, previa verifica della disciplina regolamentare vigente e della natura speciale dell'organo di garanzia e trasparenza vengano impartite le necessarie direttive alla Direzione della III Municipalità per consentire l'immediata e regolare convocazione della Commissione Trasparenza".

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