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Terremoto nel Salernitano, scossa di magnitudo 2.3 a Ricigliano alle 15,24 di domenica 12 aprile

Una scossa di terremoto di magnitudo 2.3 è stata registrata dai sismografi dell’Ingv a Ricigliano, in provincia di Salerno.
A cura di Pierluigi Frattasi
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Una scossa di terremoto di magnitudo 2.3 è stata registrata alle 15,24 di domenica 12 aprile a Ricigliano, in provincia di Salerno, dai sismografi dell'Ingv, l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Il sisma è stato localizzato ad una profondità attualmente stimata di 19 chilometri dalla sala sismica di Roma. Si tratta di una zona che si trova al confine tra la Campania e la Basilicata, a circa 30 chilometri da Potenza e a 41 chilometri da Battipaglia e 59 da Salerno e 61 da Avellino. Al momento, a quanto si apprende, non sarebbero stati segnalati danni a cose o persone.

L'area del terremoto è zona sismica, fu colpita nell'80

Ricigliano è in Zona 1, quella di massima pericolosità sismica secondo la mappa del Servizio Sismico del Dipartimento di Protezione civile. L'area è fortemente sismogenetica. Nel corso dei secoli si sono registrati terremoti energeticamente forti, come quello del 1561, con due scosse di magnitudo 6.3 e 6.7, del 1694, di magnitudo 6.7 e del 1980 di magnitudo 6.9. Anche nel 1980 l'area di Ricigliano fu pesantamente coinvolta dal sisma del 23 novembre che devastò l'Irpinia. Il bilancio fu molto pesante, con 22 morti e molti feriti. Molte case crollarono.

Nel 2024 si sono registrate diverse scosse a Ricigliano tra i mesi di febbraio e giugno. Una scossa di terremoto di magnitudo 3.3 della scala Richter fu registrata alle 20,32 del 16 febbraio 2024, a 4 chilometri a Nord del paese e ad una profondità di 7.7 chilometri. Un'altra scossa di magnitudo 2.8 si ebbe, sempre a nord del comune, alle 8,38 del 25 giugno 2024, sempre ad una profondità di circa 7 chilometri. La Campania è una regione considerata ad alto livello di pericolosità sismica: il 23% del territorio e dei Comuni lungo la fascia appenninica è considerato ad alta pericolosità mentre il 65% dei Comuni della Regione è considerato a moderata pericolosità sismica. Appena il 12% dei Comuni è classificato a bassa pericolosità. A questo, va aggiunto anche che la Regione Campania presenta due grandi aree soggette ad elevata pericolosità vulcanica, quali l’area vesuviana e la zona dei Campi Flegrei con le relative isole.

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