Terremoto nel golfo di Napoli al largo di Capri di 5.9 ma in estrema profondità, oltre 414 km, nessun danno

Terremoto poco dopo la mezzanotte di martedì 10 marzo nel Golfo di Napoli, al largo dell'isola di Capri, circa 10 km dall'isola Azzurra. La magnitudo spaventa perché è molto alta: 5.9 scala Richter. Tanto per dare un riferimento, il disastroso sisma di Irpinia nel 1980 fu 6.9. Tuttavia non ci sono danni né persone o cose. Come è possibile? Perché l'evento sismico è fortunatamente avvenuto a grande profondità, ovvero a ben 414 chilometri sotto il livello del suolo. È, per intenderci, la distanza per raggiungere la Toscana partendo da Napoli.
Il sisma è stato correttamente registrato dalle strumentazioni dell'Osservatorio Vesuviano afferente l'Istituto di geofisica e Vulcanologia sparpagliate in tutte le aree vulcaniche e sismiche della regione – che non sono poche -. In primis i Campi Flegrei, poi l'area Vesuviana poi lo stesso golfo partenopeo. Il terremoto 5.9 non è direttamente collegato ai movimenti bradisismici in atto in zona Flegrea né all'area vulcanica del Vesuvio.
