Un limite dello Statuto regionale campano costringe FdI, FI e Lega a scegliere quale commissione d’inchiesta avviare per prima

Una domanda semplice che ha una risposta più complicata di quel che si pensi: in Consiglio regionale Campania possono funzionare contemporaneamente due commissioni d'inchiesta richieste contemporaneamente dalle opposizioni? È il fulcro di un nodo interpretativo interno allo Statuto della Regione Campania che rischia di trasformarsi in un mini-caso politico nel centrodestra (Forza Italia, Lega, Fratelli d'Italia).
Questi i fatti: qualche giorno fa sul tavolo presidente del Consiglio regionale della Campania, Massimiliano Manfredi sono arrivate due richieste formalizzate dai gruppi di minoranza: l'istituzione di commissioni d'inchiesta consiliari sulla dispersione scolastica e sul monitoraggio degli interventi legati al PNRR. Nello statuto della Regione Campania, all'articolo 33, quello che dedicato alle opposizioni consiliari, la norma prevede che i gruppi di opposizione possano sì ottenere l'istituzione di commissioni d’inchiesta ma che «non possono essere istituite o funzionare contemporaneamente più di una di tali commissioni». Una alla volta, dunque (commissioni del genere hanno durata di sei mesi). Scorrendo lo statuto di dieci articoli, al numero 44, quello che regola le «commissioni d'inchiesta», senza specificare se di maggioranza o di opposizione, il limite previsto cambia: «Non possono funzionare, contemporaneamente, più di due commissioni d’inchiesta».
Dunque che succede? A quanto apprende Fanpage la presidenza del Consiglio regionale è orientata a far valere la norma più restrittiva, trattandosi specificamente di commissioni d'indagine chieste dall'opposizione. Ora il capo del centrodestra consiliare, Gennaro Sangiuliano (Fratelli d'Italia) dovrà dialogare con prima con la maggioranza di centrosinistra e poi dovrà vedersi con gli altri capigruppo, Massimo Pelliccia di Forza Italia e Massimo Grimaldi della Lega, per stabilire quale delle due commissioni partirà per prima. E considerando l'alta litigiosità fra le tre componenti di centrodestra potrebbe non essere una discussione facilissima.