Sigilli alla cornetteria Cip&Ciop, parla il titolare: “Stiamo già adeguando il locale, personale in regola”

Dopo la diffusione della notizia della chiusura da parte di Asl e Carabinieri della cornetteria Cip&Ciop, è arrivata a stretto giro la risposta dell'attività; il titolare l'ha affidata ai social, per rispondere alle valanghe di commenti arrivate nelle scorse ore, e ha chiarito che si tratta di una misura temporanea e che i lavori per gli adeguamenti richiesti sono stati già avviati. I sigilli per l'attività di Chiaiano, periferia Nord di Napoli, erano scattati venerdì scorso, a seguito di un controllo congiunto durante il quale erano emerse diverse irregolarità amministrative e sotto il profilo igienico-sanitario, con l'elevazione di sanzioni per 65mila euro.
Domenica sera, con un post sui social, il titolare aveva avvisato che l'attività sarebbe rimasta chiusa "4/5 giorni" per "delle piccole modifiche". "L'attività è stata sospesa temporaneamente a seguito di rilievi strutturali effettuati durante i controlli – scrive il titolare, dall'account "Ciro Cipeciop" – ci è stato richiesto di adeguare la separazione tra l'area di lavorazione e l'area aperta al pubblico mediante l'installazione di una vetrata a tutta altezza, al fine di garantire una maggiore tutela dei prodotti alimentari".
In effetti, come si vede nei numerosi video pubblicati sui social, e che hanno fatto della cornetteria un fenomeno social da oltre un milione e mezzo di follower, i prodotti vengono preparati su un bancone a pochi passi dai clienti che, inquadrati anche loro, assistono mentre nei cornetti e negli altri dolci vengono spalmate creme e inseriti snack.
Al termine del controllo del 5 giugno erano state emesse sanzioni amministrative per 29 mila euro ed erano stati sequestrati 450 chili di alimenti. Inoltre era stato accertato che due lavoratori erano impiegati in nero, circostanza che ha portato ad una ulteriore sanzione di 36mila euro.
Diversa la versione fornita dal titolare in merito ai dipendenti: "Per quanto riguarda il personale, su 12 collaboratori presenti è stata riscontrata la posizione di una persona in fase di prova, mentre gli altri risultano regolarmente inquadrati e in possesso della documentazione richiesta per operare nel settore alimentare".