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Salvatore Giordano morto nel crollo in Galleria Umberto, due condanne dopo 12 anni di processo

Si chiude dopo 12 anni il processo per la morte di Salvatore Giordano, ucciso a 14 anni dal crollo di un calcinaccio alla Galleria Umberto di Napoli.
A cura di Pierluigi Frattasi
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Due condanne a 2 anni di reclusione per la morte di Salvatore Giordano, il 14enne ucciso dal crollo di un calcinaccio in Galleria Umberto I a Napoli il 5 luglio 2014. Il ragazzino salvò la vita ad un compagno, spingendolo via, ma fu colpito alla testa dal pezzo di intonaco staccatosi dalla volta dell'ingresso della galleria che dà su via Toledo. Salvatore morì 4 giorni dopo, durante il ricovero in ospedale. Oggi, venerdì 13 febbraio, la Corte di Cassazione, IV Sezione, ha confermato la condanna di Corte d'Appello per Bruno Mariano ed Elio Notarbartolo, rispettivamente l'amministratore e il tecnico nominato dal condominio dal quale si staccò il pesante pezzo di stucco che ferì a morte lo studente di Marano. Sentenza passata in giudicato. Per il terzo imputato, il dirigente del Comune di Napoli, Giovanni Spagnuolo, dichiarati prescritti i reati di omicidio e lesioni colposi.

La Cassazione conferma due condanne

A entrambi gli imputati condannati la Corte di Appello di Napoli aveva comminato due anni di reclusione, in quanto ritenuti colpevoli di disastro colposo, omicidio colposo e lesioni personali colpose. La Cassazione ha invece dichiarato inammissibile il ricorso presentato dal terzo imputato, Giovanni Spagnuolo, per il reato di disastro colposo, dichiarando però, nel contempo, la prescrizione dei soli reati di omicidio colposo e lesioni colpose. In secondo grado Spagnuolo era stato condannato a un anno e quattro mesi di reclusione. Si chiude, dopo 12 anni, il processo sulla morte di Salvatore Giordano. "C'è molto di più dietro questa tragica morte – commenta l'avvocato Sergio Pisani, legale della famiglia Giordano – ma non posso che prendere atto della decisione della Cassazione. Spero che almeno ora privati e comune risarciscano la famiglia".

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