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Presidenza Fico in Regione Campania

Rottamazione quinquies delle cartelle esattoriali in Regione Campania: sanzioni e interessi azzerati su 832 mln

Bollo auto, multe e altre cartelle esattoriali dal 2000 al 2023: la Regione riapre i termini anche per chi era già decaduto da precedenti rottamazioni.
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Capo cronaca Napoli
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Chi ha un bollo auto arretrato del 2015, una multa mai pagata del 2008 o una cartella esattoriale finita nel dimenticatoio da vent'anni, in Campania ha una nuova occasione per chiudere il conto senza sanzioni né interessi. La Regione di Roberto Fico nel bilancio di assestamento estivo ha adottato la "Rottamazione quinquies", la definizione agevolata che riguarda tutti i carichi affidati agli agenti della riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023.

La misura si applica sia ai debiti in carico all'Agenzia delle Entrate-Riscossione sia a quelli gestiti dal concessionario regionale, il raggruppamento temporaneo d'imprese Municipia-Abaco, che segue la riscossione per conto della Regione Campania. Dentro ci finiscono sia i debiti tributari, come il bollo auto, sia quelli non tributari, come le sanzioni amministrative. Nel primo bilancio, a marzo, il Consiglio regionale su proposta della giunta aveva dato il via agli «avvisi bonari» per chi non è in regola con le tasse regionali.

Come funziona la rottamazione

Il meccanismo è quello classico delle rottamazioni: chi aderisce paga solo il capitale dovuto, più le spese per le procedure esecutive e per la notifica degli atti. Vengono invece azzerati interessi, interessi di mora, sanzioni e aggio di riscossione. Per le sanzioni amministrative il conto si fa ancora più leggero: si versa solo la quota originaria della sanzione, senza le maggiorazioni di legge che di solito si accumulano negli anni.

C'è un dettaglio che riguarda migliaia di campani già passati per una rottamazione in precedenza e poi scivolati fuori dal beneficio per non aver rispettato le rate: possono riprovarci. La norma permette infatti di aderire anche a chi in passato aveva già presentato un'istanza di rottamazione ma non aveva poi pagato, in tutto o in parte, quanto dovuto. Restano fuori solo i debiti che derivano da sentenze di condanna della Corte dei conti.

Per chi ha debiti con Municipia-Abaco, la domanda va presentata esclusivamente online, tramite l'area riservata del portale del concessionario oppure attraverso la sezione dedicata del portale delle entrate della Regione Campania, con accesso tramite SPID, CIE o CNS. «Per i carichi in mano all'Agenzia delle Entrate-Riscossione – si chiarisce negli atti . si segue invece la modulistica nazionale prevista dall'articolo 10-quinquies del decreto-legge 38 del 27 marzo 2026, convertito con la legge 88/2026».

Dilazioni e pagamenti delle cartelle esattoriali

Il pagamento può essere dilazionato fino a 54 rate bimestrali, ma la legge non lascia margini di tolleranza sulle scadenze: si perde il beneficio della rottamazione se non si paga, o si paga in modo insufficiente, l'unica rata scelta, due rate anche non consecutive del piano di dilazione, oppure l'ultima rata.

Dietro l'operazione c'è un problema di bilancio che si trascina da anni. Al 31 dicembre 2023 il carico residuo da recuperare per la Regione Campania ammontava a circa 353 milioni di euro in mano ad Agenzia delle Entrate-Riscossione e a circa 479 milioni affidati a Municipia-Abaco: in totale, oltre 832 milioni di euro, in buona parte crediti tra il 2002 e il 2017 considerati ormai di difficile o impossibile esazione. La giunta regionale scommette che condonare sanzioni e interessi convinca più contribuenti a pagare il capitale piuttosto che lasciare le cartelle inevase all'infinito: la stima interna parla di un incremento degli incassi reali del 3,3% rispetto alla riscossione ordinaria, senza nuovi oneri per il bilancio regionale.

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