«Ma quale voto di scambio! I pacchi con la spesa alimentare li abbiamo cominciati a dare a chi ha bisogno per il Coronavirus. Qualcuno si era lamentato che in passato non era stato accontentato, in particolare una famiglia. C'era una possibilità e abbiamo voluto in qualche modo andare incontro a una richiesta che era stata fatta. Ci siamo incontrati in strada, abbiamo parlato per mezz'ora e durante il discorso si è parlato anche delle regionali, tutti sanno che sto in politica e faccio campagna elettorale. Ma il santino non era nel pacco. Il consigliere che mi accusa ha fatto un passo falso”.

È amareggiato Amleto De Vito, consigliere di 23 anni della VIII Municipalità del gruppo La Città. È lui la persona che avrebbe consegnato un pacco con la spesa, con tanto di pasta, caffè e olio, e altri generi alimentari, con il santino di due candidati alle elezioni regionali del 20 e 21 settembre, come raccontato ieri da Fanpage.it. De Vito ha voluto poi chiarire la storia con un post sul suo profilo social e a Fanpage.it dice: «È una questione molto triste. Sono molto dispiaciuto per questo attacco mediatico che non merito, perché sono giovane e mi impegno tutti i giorni per chi ha bisogno».

Perché ha consegnato un pacco con gli alimenti a quella famiglia?

Si tratta di azioni che stiamo facendo dal periodo del Coronavirus, assieme alla rete di beneficenza nata per l'emergenza: la parrocchia, una rete solidale di persone, la ‘spesa sospesa', i commercianti, i volontari della Protezione Civile. Ciascuno ha voluto dare il proprio contributo per aiutare persone che si trovano in condizioni familiari difficili e che hanno chiesto aiuto in passato. Abbiamo cercato di raggiungere un po' tutti. Finora, queste cose si vedevano come buone. Oggi non va più bene a qualcuno.

Forse perché mancano pochi giorni alle elezioni Regionali in Campania?

Purtroppo è capitato in un periodo del genere. Ma voglio chiarire che non ho interessi particolari per quella persona. E non mi interessa per chi vota. Tutti sanno che sto facendo campagna elettorale, è una cosa pubblica. Ma il gesto del pacco non ha nulla a che vedere con la campagna elettorale.

Questa famiglia aveva già avuto il pacco in passato?

Non il pacco, ma sono state fatte azioni diverse in periodo Covid. Tanta beneficenza, a volte un gelato, un uovo pasquale, un pacco, una spesa sospesa a persone già segnalate per problematiche, disoccupati, situazioni al limite, persone che chiedono aiuto.

La persona che ha preso il pacco, l'aveva chiesto?

In questo momento preciso no. Però era in una situazione problematica ben nota che andava avanti da tempo. Noi siamo andati incontro a una difficoltà. Siamo andati in totale buona fede.

Il pacco dove è stato consegnato?

Per strada. Ci siamo incontrati e abbiamo parlato tranquillamente. Ha accettato il pacco. Ma poi la cosa è stata strumentalizzata in maniera sbagliata.

Il santino dei candidati era nel pacco?

Assolutamente no. Ho testimoni che erano presenti. Abbiamo parlato per quasi mezz'ora in strada. Quella persona mi conosce e sa che faccio politica e il discorso è caduto anche sulle regionali. Chi sostieni? Ti posso dare una mano? Ma non che io gliel'abbia chiesto, ma nel parlare. Io sono schierato pubblicamente attraverso i miei profili con due persone. Ma le persone candidate non c'entrano niente con questa storia che io faccio e che continuerò a fare. Se poi qualcuno mi voleva tirare nella rete, la prossima volta forse bisognerà fare attenzione a dire sì a un appello d'aiuto. Dispiace poi che qualcuno voglia disprezzare un gesto di solidarietà.

Poi che è successo?

Che una persona invii una cosa del genere ad un altro collega di un'altra fazione politica penso che sia davvero triste come gesto. Infatti, la delusione più grande, oltre al post che è ridicolo e si commenta da solo, è il gesto fatto dalla persona, perché non era propenso. Queste stesse persone che ora mi accusano in passato avevano fatto richieste di aiuto.

Il consigliere comunale Cecere parla di possibile voto di scambio…

Non voglio entrare nella polemica, ma ho voluto spiegare in maniera chiara che ci sono attacchi verso un giovane che lavora e si fa un cuore così per il territorio. Ed essere attaccato da un padre di famiglia che sa la mia storia fa molto male.

Il post è stato ripreso anche dal consigliere comunale Pd Federico Arienzo…

Non ho voluto commentare. Ho voluto chiarire in un post senza fare riferimento a nessuno. I consiglieri non hanno avuto il coraggio di chiamarmi e chiedere spiegazioni. Io sono aperto sempre al confronto.

Ha intenzione di sporgere denuncia-querela?

La valuteremo insieme al gruppo. Da parte mia resta il grande dispiacere. Io chiedo a loro delle scuse pubbliche. Perché si sta infangando l'immagine di un giovane perbene.

Continuerà a donare i pacchi spesa a chi ne ha bisogno?

In questi giorni eviteremo, per evitare strumentalizzazioni, almeno fino a lunedì dopo le elezioni. È meglio, visto che poi capita che le persone da un lato chiedono e poi dall'altro ti possono attaccare. Dispiace che poi ci può andare a finire di mezzo qualcuno che veramente ha bisogno.