Protesta dei seppellitori al cimitero di Napoli, bare bloccate e salme nelle celle frigo

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Protesta dei seppellitori delle cooperative per i ritardi nel pagamento degli stipendi. La Cisl Fp proclama tre giorni di assemblea.

Protesta dei seppellitori delle cooperative nei cimiteri di Napoli. Indetti tre giorni di assemblea. Bare bloccate in deposito e salme nelle celle frigorifere. A proclamare lo stato di agitazione è il sindacato Cisl Fp. Le proteste proseguiranno fino a mercoledì 30 settembre. "Sono coinvolti i seppellitori di tutti i cimiteri cittadini – spiega a Fanpage.it Agostino Anselmi, coordinatore Cisl Fp Comune di Napoli – che lavorano per il Comune di, le assemblee si sono rese necessarie per difendere i diritti dei seppellitori, i quali a vario titolo non percepiscono gli stipendi da mesi, ritardi enormi che mettono in difficoltà economiche tantissime famiglie".

I seppellitori lavorano per le cooperative in appalto. "La responsabilità dei mancati pagamenti – sottolinea il sindacalista – è in capo ai titolari delle cooperative e non in capo al Comune di Napoli che puntualmente paga le cooperative. Le quali a loro volta non retribuiscono i lavoratori. Sono mesi e mesi che ci troviamo in queste situazioni che danneggiano i lavoratori, la Cisl Fp chiede scusa ai cittadini per i disagi arrecati ed allo stesso tempo ha rappresentato all'amministrazione comunale di affidare questo delicatissimo servizio indispensabile ad una partecipata del Comune, al fine di assicurare con puntualità ogni giorno i servizi di sepoltura, esumazione, deposizione ceneri e quanto necessario per onorare la memoria e la dignità dei defunti. Siamo fiduciosi che il sindaco di Napoli persona di altissimo profilo istituzionale rispettoso e sensibile sempre ai bisogni dei cittadini possa accogliere favorevolmente la proposta della Cisl Fp".

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