Napoli, va al cimitero per esumare un parente ma non trova seppellitori: arriva la polizia

Immagine
Intervento di Polizia al cimitero di Poggioreale / Fanpage.it
Intervento di polizia al cimitero di Poggioreale dove stamattina sono state bloccate le esumazioni perché i seppellitori, senza stipendio e contributi, non hanno più le attrezzature.

Intervento della polizia al cimitero di Poggioreale dove questa mattina si sono registrate tensioni per l'improvviso blocco delle esumazioni. I seppellitori, senza stipendio e contributi, non possono lavorare perché le cooperative non stanno più fornendo le attrezzature. Una situazione che sta lasciando di fatto i cittadini senza servizi cimiteriali non essenziali. Tra le operazioni sospese, appunto, le esumazioni. Mentre le inumazioni, necessarie per legge, sono state invece garantite. Una donna che si trovava al cimitero per esumare un parente, per un intervento già programmato, però, è rimasta bloccata ed ha chiamato le forze dell'ordine. Sul posto sono arrivati gli agenti della Polizia di Stato.

"Stamattina è esplosa la disperazione dei seppellitori del Comune di Napoli – spiega Agostino Anselmi, responsabile territoriale della Cisl Fp – Siamo giunti al paradosso. I seppellitori della Cooperativa Barbara B erano impossibilitati a svolgere il proprio servizio in quanto la società non sta più fornendo materiali e attrezzature. Per cui stamattina non hanno potuto effettuare un operazione di esumazione". Il contratto, infatti, è scaduto il 31 ottobre scorso, e la società si è resa non disponibile a proseguire le attività fino al nuovo affidamento ponte, previsto dal Comune per metà dicembre.

Mentre i lavoratori erano in protesta, a seguito di una segnalazione di un cittadino che giustamente reclamava un suo diritto, sono intervenute le forze dell'ordine. "Abbiamo spiegato agli agenti le motivazioni – spiega Anselmi, che è stato chiamato sul posto, successivamente all'arrivo della polizia – e del perché si fosse impossibilitati ad operare. Purtroppo i lavoratori vivono una tragedia umana: nonostante il grande senso di responsabilità dimostrato verso la cittadinanza e verso il la direzione del cimitero per dare degna sepoltura ai defunti. Ancora oggi, nonostante le rassicurazioni e gli impegni assunti, gli stipendi non sono arrivati".

Della vicenda si è interessato anche l'Arcivescovo di Napoli, il cardinale don Mimmo Battaglia, che ha ricordato la vertenza dei seppellitori in occasione della celebrazione della commemorazione dei defunti officiata nella chiesa Del Risorgeremo. Don Mimmo ha lanciato un appello a trovare una soluzione positiva per i dipendenti. Intanto, i sindacati sono stati convocati nuovamente dall'amministrazione per un nuovo confronto. La Cisl Fp ha proposto di internalizzarli nella Napoli Servizi.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views