Cimiteri Napoli, contributi non pagati ai seppellitori: c’è un buco di 220mila euro. Ma il Comune garantisce gli stipendi

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I seppellitori nei cimiteri di Napoli
Il Comune ha rescisso i contratti con la coop dei servizi cimiteriali per inadempienza e sta pagando gli stipendi dei seppellitori. Nuovo affidamento entro dicembre.

C'è un buco di 220mila euro di mancati contributi versati per i 50 seppellitori delle cooperative che lavorano sui cimiteri di Napoli. Il Comune la settimana scorsa, come anticipato da Fanpage.it, ha rescisso il contratto per inadempimento dell’appaltatore per i Lotti 1 (Nuovo Cimitero di Poggioreale, Monumentale, Santa Maria del Pianto e Fondo Zevola) e 3 (Cimitero di Ponticelli, Cimitero di Barra, Cimitero di San Giovanni a Teduccio) mentre è stata dichiarata la decadenza dall'affidamento del Lotto 4 (Mausoleo Schilizzi a Posillipo, Cimiteri di Chiaiano, Miano, Secondigliano-San Pietro a Patierno, Soccavo e Pianura), affidati alla coop Sant'Elena Service Group S.r.l. L'impresa, scrive il Comune nelle determine, "non risulta regolare nei confronti dell'Inps, per irregolarità nel versamento di contributi e accessori per l'importo di 225.831,93 euro (gestione datori di lavoro con dipendenti), e nei confronti della Cassa Edile della provincia di Napoli (posizione non determinabile), mentre è regolare nei confronti dell'Inail".

Ma Palazzo San Giacomo sta garantendo, invece, il pagamento degli stipendi sostituendosi all'impresa. "Il pagamento sostitutivo – si legge in una nota del Comune inviata ai sindacati Cisl Fp e Uil Fp – è stato effettuato per le mensilità fino ad agosto 2026; sono in corso di liquidazione le mensilità successive. Tale intervento riguarda le retribuzioni; contributi e ritenute restano a carico della Società". Gli atti sono firmati dal nuovo dirigente Francesco Greco, che ha preso il posto di Antonietta Agliata, trasferita da settembre a nuovo incarico.

Il Comune: "I servizi cimiteriali proseguono, a dicembre il nuovo affidamento"

Il caos era scoppiato prima del ponte dei Morti. Ma il Municipio oggi rassicura: "I servizi proseguono". Le cooperative, secondo quanto affermato dal Comune, dovranno continuare a lavorare. Le rescissioni decorreranno "dal subentro dei nuovi contraenti: fino ad allora la Società ha l'obbligo di proseguire i servizi per ordine dell'Amministrazione, che resta pienamente efficace". L'ipotesi è che il subentro possa arrivare nella prima metà di dicembre 2026. I nuovi affidamenti, precisa il Comune, prevedono l’applicazione della clausola sociale. L’Amministrazione ha chiesto alla società di "comunicare immediatamente se abbia presentato o intenda presentare istanza di apertura di una procedura di liquidazione giudiziale o di altra procedura di regolazione della crisi o dell'insolvenza". Nel frattempo, come detto, il Comune ha provveduto e continuerà a provvedere al pagamento diretto delle retribuzioni dei lavoratori.

Cisl Fp: "Ora bisogna internalizzare i lavoratori"

La Cisl Funzione Pubblica di Napoli, intanto, ha sospeso la "tre giorni" di assemblee dei seppellitori cimiteriali indette nell'ambito delle iniziative realizzate a sostegno della vertenza in atto."La decisione – sottolinea la federazione – giunge a seguito della convocazione di un incontro promosso dal Comune di Napoli con la cooperativa Barbara B per affrontare la situazione del personale e l'invito rivolto dall'Amministrazione alla cooperativa Sant'Elena di proseguire l'attività per il tempo necessario a garantire la continuità del servizio, senza procedere a licenziamenti, pur essendo la stessa destinataria del provvedimento di recesso".

Il responsabile territoriale Agostino Anselmi e il segretario aziendale Giuseppe Ratti esprimono la soddisfazione della Cisl FP "per aver scongiurato, grazie alla mobilitazione messa in campo dalla categoria, anche con un appello all'arcivescovo metropolita, cardinale Domenico Battaglia, il collocamento del personale della Barbara B in aspettativa non retribuita e il recesso della Sant'Elena dal contratto di appalto disposto dal Comune per reiterate e gravi inadempienze contrattuali. Prendiamo atto – sottolineano i due dirigenti – dello sblocco degli acconti sulle retribuzioni, intervenuto a seguito del parere dell'Avvocatura comunale, e sollecitiamo la tempestiva erogazione delle somme dovute".

Il leader della Fp dell'area metropolitana Nino Matteo chiama a sua volta in causa i livelli istituzionali. "Abbiamo ottenuto – commenta – i primi risultati. Ora chiediamo al sindaco Manfredi di dare impulso, insieme alla Direzione Generale, alla rapida definizione del percorso di internalizzazione del servizio, individuando tempi certi e passaggi verificabili. E proponiamo, nel rispetto della normativa vigente, di valutare l'opportunità di un affidamento dell'attività a Napoli Servizi per i prossimi quattro mesi, come soluzione transitoria per evitare il ripetersi delle criticità connesse agli affidamenti alle cooperative e ai conseguenti adempimenti amministrativi, che si ripercuotono sulla regolarità del pagamento degli stipendi. Siamo pronti da subito – conclude il segretario generale – ad un confronto costruttivo con l'Amministrazione e con i soggetti coinvolti per chiudere la vertenza, dare certezze al personale e continuità al servizio".

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