Napoli, dal Comune 24mila euro ai privati per sapere se ci sono diossine nel palazzo del consiglio bruciato due mesi fa

Immagine
Il Comune di Napoli ha affidato ad una società privata le analisi sulle diossine nella sede del consiglio dopo l’incendio dell’8 agosto: spesi 24mila euro.

Il Comune affida ai privati le analisi sull'inquinamento dell'aria nella sede del consiglio comunale di via Giuseppe Verdi 35 dopo l'incendio dell'8 agosto scorso. Il costo è di 24mila euro circa, Iva inclusa. La determina è del 9 ottobre: sono trascorsi insomma quasi 2 mesi dal rogo di origine elettrica che ha distrutto l'ingresso della casa comunale, carbonizzando il gabbiotto dei custodi e provocando "la diffusione di fumi di combustione in alcuni piani" dell'edificio. Il palazzo, dopo la messa in sicurezza, è stato aperto dall'inizio di settembre, con la ripresa delle attività. Ma le verifiche sulla eventuale presenza di "diossine, furani o polveri" si devono fare, a tutela della salute dei lavoratori. Dopo gli interventi di pulizia e sanificazione, l'amministrazione ha deciso di procedere con un monitoraggio per verificare la qualità dell'aria negli ambienti di lavoro e accertare l'efficacia delle operazioni effettuate.

Sarà, quindi, una società privata ad occuparsene ed i motivi sono spiegati nella stessa determina. Il Municipio, in quanto datore di lavoro dei dipendenti pubblici, è responsabile della sicurezza e della salubrità degli uffici e della valutazione dei fattori di rischio. L'incarico riguarda il servizio di "Prelievi aria per la determinazione di Furani, Diossine e polveri" presso la sede dell'Area Consiglio comunale. L'obiettivo è verificare che le attività di pulizia e sanificazione dei locali e degli impianti siano stati sufficienti a rendere gli ambienti salubri ed esenti da sostanze inquinanti come appunto le diossine e le polveri sottili, invisibili ad occhio nudo.

La necessità di procedere con le verifiche era stata già evidenziata dal Servizio Supporto ai datori di lavoro e prevenzione del Comune. In una nota del 26 agosto, in vista della parziale riapertura dei luoghi di lavoro, era stata indicata l'opportunità di effettuare un monitoraggio della qualità dell'aria. Un ulteriore passaggio è arrivato il 18 settembre, quando l'organo di vigilanza sui luoghi di lavoro ha effettuato un'ispezione nella sede di via Verdi. Nel verbale sono stati richiesti documenti relativi alle misure adottate dopo l'incendio, compresi gli eventuali risultati delle analisi dell'aria all'interno del palazzo. Nello stesso giorno, la responsabile dell'Area Consiglio comunale ha chiesto agli uffici competenti di predisporre con urgenza le indagini ambientali.

Perché il Comune ha affidato le analisi a una società privata

Sono stati necessari poi i tempi tecnici per affidare il bando. Da qui, i due mesi trascorsi. Il servizio è stato affidato direttamente ad AV Sanification Srl, società con sede a Napoli, attraverso una procedura sulla piattaforma del Mercato elettronico della pubblica amministrazione (MePA). L'appalto ai privati è stato motivato dalla circostanza che né il Servizio Edilizia istituzionale né il Servizio Supporto ai datori di lavoro e prevenzione hanno gli strumenti necessari per effettuare questo tipo di monitoraggio. L'amministrazione ha quindi avviato una trattativa diretta con la società, che ha presentato un'offerta di 20mila euro più Iva, che il Comune ha ritenuto "congrua".

Le analisi rientrano nelle attività di prevenzione e valutazione dei rischi negli ambienti di lavoro. Il provvedimento del 9 ottobre dispone anche l'esecuzione anticipata del contratto in via d'urgenza. Le attività sono programmate nell'ultimo trimestre del 2026. Saranno i risultati dei prelievi a fornire gli elementi necessari per valutare la qualità dell'aria negli ambienti interessati. Le analisi sugli inquinanti come le diossine e i furani, dopo gli incendi, vengono effettuate anche dall'Arpac, ma per i luoghi all'aperto, per valutare se ci siano rischi per la popolazione. Mentre in questo caso si tratta di luoghi al chiuso.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views