La lettera: 2.800 euro in due e un mutuo da 1.100 a Napoli: “Viviamo soltanto per pagare il mutuo e le bollette”

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Rosaria scrive a Fanpage: due stipendi da dipendenti privati, una figlia in un ateneo privato e uno o due euro sul conto a fine mese.

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Rosaria vive a Napoli e nella sua lettera mette subito le mani avanti: non si considera povera e sa che c'è chi sta peggio. Ma racconta una fatica che molte famiglie riconosceranno, quella di chi lavora in due, non ha debiti fuori dall'ordinario e arriva comunque a fine mese con il conto a zero. Una storia in cui, per lei, non c'è spazio nemmeno per una pizza senza pensarci due volte. Ecco la sua testimonianza.

Io e mio marito siamo entrambi dipendenti privati e insieme guadagniamo circa 2.800 euro al mese. Abbiamo un mutuo a tasso variabile che negli ultimi anni è aumentato fino ad arrivare a circa 1.100 euro al mese. Tra mutuo, bollette, spesa e tutte le altre necessità, arriviamo spesso a fine mese con uno o due euro sul conto corrente.

Abbiamo un'unica figlia e, come ogni genitore, vorrei poterle dare il mondo. Si è iscritta a un'università privata e dobbiamo affrontare anche una rata di circa 4.000 euro. Per noi è una cifra enorme, che si aggiunge a tutte le altre spese e che diventa molto difficile da sostenere.

La sensazione, a volte, è che viviamo soltanto per pagare il mutuo e le bollette. Ogni piccola spesa viene valutata, e concedersi uno sfizio, una cena fuori o anche semplicemente una pizza diventa qualcosa a cui pensare due volte. Cerchiamo comunque di concederci uno o due viaggi all'anno, sempre facendo tanti sacrifici, perché credo che nella vita non si debba soltanto lavorare e pagare le spese.

Io lavoro tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, e probabilmente dovrò lavorare anche il sabato. Nonostante questo, facciamo fatica ad avere quella serenità economica che ci permetterebbe di vivere senza l'ansia di arrivare alla fine del mese.

Non sto dicendo che siamo una famiglia povera e so benissimo che ci sono persone che stanno molto peggio di noi. Ma credo che anche questa sia una forma di difficoltà: lavorare, avere due stipendi e non riuscire comunque a mettere da parte nulla e a concedersi quasi niente. Per questo stiamo iniziando a valutare anche la possibilità di cercare un nuovo lavoro, qualcosa che ci permetta di guadagnare un po' di più e soprattutto di vivere con maggiore serenità.

Non vorrei diventare ricca. Vorrei semplicemente poter vivere dignitosamente, aiutare mia figlia senza sentirmi continuamente in difficoltà, riuscire a mettere qualcosa da parte e, ogni tanto, concedermi qualcosa senza dover fare i conti fino all'ultimo euro. Dopo tanti anni di lavoro e sacrifici, credo sia legittimo desiderare non solo di arrivare alla fine del mese, ma anche di poter vivere un po' meglio.

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