Papà picchiato al Vomero, tra i ragazzini identificati anche figli di poliziotti: l’uomo trasferito in chirurgia plastica
Ci sono anche figli di poliziotti tra i dieci ragazzini identificati dai carabinieri che avrebbero picchiato il papà 50enne in piazza Vanvitelli al Vomero domenica notte, come confermano fonti investigative a Fanpage.it. L'uomo era intervenuto per difendere le figlie, a loro volta aggredite da due ragazzine e un ragazzino. Ma era stato circondato e assalito da frotte di giovanissimi. Colpito a calci e pugni anche quando era inerme a terra. Successivamente, un camion dei rifiuti di Asìa che si trovava a ridosso della rissa, nella partenza gli ha schiacciato la gamba. Oggi il 50enne, è al quarto giorno di ricovero all'ospedale Antonio Cardarelli.
Il papà picchiato per difendere le figlie trasferito in chirurgia plastica
Il papà 50enne sarà trasferito nel reparto di chirurgia plastica per il trattamento della ferita, a quanto apprende Fanpage.it da fonti qualificate. Ma le sue condizioni cliniche sono considerate in linea con il quadro degli ultimi giorni, nessun peggioramento. Si tratta solo di un intervento ricostruttivo. Intanto, proseguono le indagini, coordinate dal procuratore per i minorenni Patrizia Imperato. I ragazzini identificati sarebbero quasi tutti minorenni e residenti nei quartieri Arenella e Camaldoli. Tra loro, ci sarebbe anche un giovane pugile. Al momento, le posizioni di tutti i giovani coinvolti sono al vaglio delle degli inquirenti. Non sarebbero ancora stati denunciati.
Le associazioni civiche napoletane, nel frattempo, hanno organizzato diverse manifestazioni che si terranno sabato prossimo, 17 ottobre, al Vomero, per dire no alla violenza in particolare giovanile e chiedere maggiori controlli. La Prefettura di Napoli è già intervenuta nelle scorse ore ordinando un presidio fisso di forze dell'ordine in piazza Vanvitelli. Anche la società Asìa, l'azienda dei rifiuti cittadina, ha aperto una indagine interna per chiarire la dinamica dell'investimento.