Napoli, papà picchiato al Vomero per aver difeso le figlie: identificati dieci ragazzini
I carabinieri hanno identificato una decina di ragazzini, tutti giovanissimi, che domenica notte, attorno all'una, avrebbero picchiato un papà che voleva difendere le sue figlie da un'aggressione. I militari dell'Arma stanno analizzando le immagini delle telecamere di sicurezza e i video sui social. Al momento non c’è ancora nessun denunciato. L'uomo, colpito violentemente con calci e pugni anche mentre era a terra inerme, è stato poi investito da un camion dei rifiuti di Asìa che gli avrebbe urtato una gamba. Da ieri è ricoverato all'Ospedale Antonio Cardarelli di Napoli. Il 40enne ha riportato ferite importanti su varie parti del corpo. È stato trasportato subito in sala operatoria, in condizioni sterili, per essere medicato, ma non è stato necessario sottoporlo ad intervento chirurgico. Secondo quanto apprende Fanpage.it, resterà ricoverato in osservazione per alcuni giorni, poi si farà una valutazione con il chirurgo plastico per le valutazioni del caso. Non sarebbero emersi problemi ortopedici.
Il papà sotto choc, è preoccupato per le figlie
Il padre, a quanto si apprende, è ancora sotto choc per quanto avvenuto. Dal letto di ospedale si sarebbe detto preoccupato per le figlie. Ad essere aggredita per prima sarebbe stata proprio la sorellina più piccola di 13 anni, coinvolta inizialmente in una lite verbale con altre due ragazzine. La bimba era in compagnia della sorella maggiore e della cuginetta, anche lei più grande. La sorella maggiore sarebbe corsa in suo aiuto, quando l'ha vista in difficoltà e sarebbe stata aggredita violentemente. Secondo quanto raccontato dalla mamma in una diretta con il parlamentare Francesco Emilio Borrelli (Avs) e con il consigliere municipale Rino Nasti, la ragazza sarebbe stata sbattuta con la faccia contro il parabrezza di un'auto. Ricoverata al Fatebenefratelli avrebbe riportato contusioni al collo con una prognosi di 30 giorni.
L'aggressione è scattata attorno all'una di domenica notte, nei pressi di un locale che vende granite all'inizio di via Bernini, poco distante dall'incrocio con piazza Vanvitelli, recentemente inclusa tra le zone rosse per la sicurezza della Prefettura. I genitori delle due ragazzine sarebbero accorsi dopo aver ricevuto notizia dell'aggressione alle loro figlie. Il padre è arrivato in sella ad uno scooter con la mamma. L'uomo è stato poi assalito davanti agli occhi dei suoi familiari da una decina di ragazzini, tutti giovanissimi. Sono in corso approfondimenti anche all'interno di Asìa Napoli. Nei video circolati si vede infatti il camion Asìa ripartire con l'uomo a terra, mentre gli operatori continuano a caricarlo di sacchetti di rifiuti, come se non si fossero accorti dell'accaduto.
Per Nelide Milano, della Rete per la Sicurezza il territorio è fuori controllo, circolano troppe armi e c'è un problema di gestione dei rapporti con gli adolescenti e i giovanissimi. Abbiamo visto scene aberranti: 20 ragazzini che si accaniscono su un uomo e nessuno interviene. C'è un problema umano e sociale fortissimo. Purtroppo la zona rossa non basta, non chiediamo repressione ma la possibilità di vivere la città in maniera serena. C'è un senso di impunità che permette che si verifichino determinati episodi. Quando assistiamo a fenomeni gravi come quello di sabato sera, è evidente che non si riesce a presidiare e garantire la sicurezza che è un diritto del cittadini. Sono anni che denunciamo. La prima manifestazione a piazza Vanvitelli l'abbiamo fatta 4 anni fa. Non è un fenomeno che riguarda solo Napoli, ma tutto il Paese. Ma questo è un quartiere dove ancora si denuncia, purtroppo in altri quartieri registriamo invece omertà". Le associazioni stanno preparando un corteo e un presidio per il prossimo fine settimana.
Sulla vicenda, intanto, interviene la presidente della V Municipalità, Clementina Cozzolino: "Gli ultimi episodi di violenza che hanno coinvolto giovani e giovanissimi a Napoli, tra cui la grave aggressione avvenuta in piazza Vanvitelli e il ferimento di un sedicenne nei pressi di piazza Dante, destano profonda preoccupazione e impongono risposte urgenti e concrete. In qualità di Presidente della Municipalità 5 Vomero-Arenella, ho scritto al Prefetto di Napoli e all’Assessore alla Sicurezza del Comune di Napoli per chiedere un rafforzamento dei controlli e una maggiore presenza delle istituzioni sul territorio". Il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha annunciato una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica sui recenti eventi delittuosi per oggi.