Pompei, la Villa dei Misteri ritrova il suo antico ingresso: continuano gli scavi nel Parco

Importanti novità dal Parco archeologico di Pompei. Stanno riemergendo l'ingresso della Villa dei Misteri, la via Superior, la strada prospiciente l'ingresso, e il piano superiore del quartiere servile dell'edificio. Dal lato opposto è stato poi messo in luce il muro di contenimento del terrapieno Est della strada e una cisterna a pianta rettangolare con volta a botte. Lo hanno rivelato oggi 25 giugno in conferenza stampa il direttore del Parco Gabriel Zuchtriegel e il procuratore della Repubblica di Torre Annunziata Nunzio Fragliasso. Il cantiere di scavo, nel settore nord, è partito in seguito all'abbattimento dell'edifico abusivo sovrastante deciso dalla Procura.
“Ora stiamo continuando questo lavoro", ha spiegato il direttore del Parco, Gabriel Zuchtriegel, "con il duplice obiettivo di documentare gli scavi clandestini aiutando in questo modo la Procura nel suo lavoro investigativo e di completare finalmente l’opera del direttore Maiuri e portare alla luce la restante parte della villa. Si tratta dell’ingresso principale della villa e di una parte significativa del quartiere servile. I dati che abbiamo raccolti finora sono molto promettenti, nonostante il saccheggio da parte dei clandestini: emergono resti intatti del piano superiore, il che fa ben sperare per le strutture sottostanti. Il nostro progetto, però, è solo un primo passo, ora stiamo cercando i fondi per portarlo a termine.”
“La ripresa degli scavi archeologici nella Villa dei Misteri", ha dichiarato il procuratore Nunzio Fragliasso, "è stata possibile grazie alla collaborazione sinergica tra il Parco Archeologico di Pompei e la Procura della Repubblica di Torre Annunziata, che ha portato dapprima alla stipula e al rinnovo del protocollo in materia di contrasto al traffico illegale di reperti archeologici e successivamente alla stipula del protocollo in materia di finanziamento delle demolizioni delle opere abusive realizzate nell’area soggetta a vincoli archeologici di competenza del Parco Archeologico di Pompei. In virtù di questa collaborazione tra le due Istituzioni, si è proceduto, oltre che alla demolizione della casa oggetto di lavori abusivi sovrastante la Villa dei Misteri, altresì, alla demolizione, finanziata con fondi del Parco Archeologico, di una struttura del tutto abusiva, destinata ad attività di ristorazione, ubicata nell’area antistante la Villa dei Misteri.”
La Villa dei Misteri deve la sua celebrità al grande fregio misterico, un unicum anche se recentemente è stata scoperta una megalografia con simili rappresentazioni in una casa all’interno dello sito, la casa del Tiaso. Scavata parzialmente a partire da privati nel 1909, la villa fu oggetto di uno scavo esteso e scientifico solo nel 1929, sotto la guida del soprintendente Amedeo Maiuri. All'epoca lo scavo venne sostenuto dal Banco di Napoli ma la zona non fu studiata per intero. Maiuri non riuscì ad indagare il settore NordOvest del complesso proprio a causa della presenza di una abitazione che ne impediva i lavori. Quella casa, ampliata abusivamente nel corso dei decenni successivi, è rimasta in loco fino al 2023, quando è stata abbattuta.
Continuano anche i protocolli di intesa tra la Procura oplontina e il Parco. In virtù di un accordo tra le due istituzioni va avanti la lotta al traffico illegale di reperti archeologici, di cui lo scavo della villa di Civita Giuliana, non lontana dalla villa dei Misteri, è l'esito più emblematico. Sempre secondo l'accordo la Procura, su richiesta del Parco, aveva accertato la presenza di scavi abusivi che, dalla suddetta casa, conducevano alla villa. Al primo protocollo ne ha fatto poi seguito un secondo destinato a contrastare il fenomeno dell'abusivismo edilizio a ridosso delle aree archeologiche.