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Trasporto pubblico a Napoli

Perché a Napoli non ci sono più monopattini elettrici in affitto

A Napoli scomparsi i monopattini elettrici dopo 3 anni. Helbiz, l’ultimo operatore rimasto, ha annunciato il ritiro della flotta entro il 27 luglio. Cosa sta succedendo.
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A cura di Pierluigi Frattasi
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A Napoli da ieri non si trovano più monopattini elettrici in affitto. Diventati ormai negli ultimi 3 anni una componente familiare nelle strade della città per cittadini e turisti, che li utilizzavano di frequente, la loro assenza nelle ultime ore non è passata inosservata. Ieri, però, improvvisamente, a chi è sceso in strada per cercare il monopattino più vicino da sbloccare con l'App le mappe digitali georeferenziate apparivano vuote. Sparite le icone dei mezzi da prendere a noleggio. Che è accaduto?

Perché non ci sono più monopattini elettrici a Napoli

Perché da oggi non ci sono più monopattini elettrici in affitto nelle strade di Napoli? Il motivo è perché anche l'ultimo operatore che era presente in città, la Helbiz, uno dei leader mondiali del settore, è andato via. La società ha comunicato al Comune di Napoli e ai suoi utenti nelle scorse ore che avrebbe ritirato tutta la flotta da Napoli entro il 27 luglio 2023, per "scadenza della licenza", spiegando poi anche cosa succede a chi ha un abbonamento. Il 26 luglio, infatti, scade la sperimentazione, in quanto Palazzo San Giacomo ha aderito alla facoltà concessa dal Decreto Legge 68 del 2022 che ha prorogato di altri 12 mesi il termine della sperimentazione della circolazione su strada di dispositivi per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica, portandolo appunto a mercoledì 26 luglio 2023.

I primi monopattini a Napoli nel 2020

Per capire cosa stia succedendo in queste ore, bisogna fare un passo indietro ad alcuni anni fa. L'idea della sperimentazione dei monopattini elettrici nasce nel 2018 con la legge 145, con l'obiettivo di sostenere la diffusione della micro mobilità elettrica e promuovere l’utilizzo di mezzi di trasporto innovativi e sostenibili nelle città. La norma autorizzava la sperimentazione della circolazione su strada di veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica, come segway, hoverboard e monopattini. Scelta ribadita con Decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti 229 del 4 giugno 2019.

Durante il periodo della pandemia del Covid19, l'uso dei monopattini in sharing viene fortemente incentivato sia a livello nazionale, dal Governo Conte, che locale. L'anno è il 2020 e c'è la necessità di trovare strumenti alternativi per spostarsi in città, senza affollare i mezzi pubblici, per rispondere alle esigenze sanitarie di distanziamento.

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In questa ottica, monopattini elettrici e bici elettriche in affitto appaiono come una valida alternativa per la smart mobility cittadina. A marzo 2020, con la conversione del Milleproroghe, sono adottate nuove regole per la circolazione dei monopattini elettrici che vengono equiparati a velocipedi e biciclette. Parte la sperimentazione dei monopattini in sharing nelle città. Il Comune di Napoli vi aderisce con la delibera 136 Napoli Riparte dell'8 maggio 2020 dell'ex giunta del sindaco Luigi De Magistris. Il bando con la manifestazione di interesse viene approvato il 12 maggio successivo e prevede un affidamento temporaneo per 2 anni. Le nuove regole per i monopattini sono recepite poi nel Codice della Strada con decreti successivi.

A Napoli due operatori per 3 anni

Il bando viene aggiudicato da due aziende esperte del settore: Helbiz, che arriva a settembre ed ha i monopattini di colore bianco e nero, inizialmente, poi azzurro e nero, e Reby, che la segue a novembre, con i monopattini dal logo viola. Ogni società si presenta con uno stock iniziale di 250 monopattini che possono circolare in un perimetro definito (inizialmente il Lungomare e alcune zone del centro storico), che possono essere incrementati a regime fino a 900.

La novità riscuote subito un grandissimo successo, con decine di migliaia di monopattini affittati da cittadini e turisti nel giro di pochi giorni. Lavoratori e studenti li usano per gli spostamenti dell'ultimo chilometro per raggiungere uffici e scuole. Progressivamente anche il perimetro della circolazione dei monopattini viene esteso andando a comprendere sempre più quartieri, come il Vomero e Capodimonte.La sperimentazione, inizialmente autorizzata per due anni fino al 26 luglio 2022, viene prorogata una prima volta al 31 gennaio 2023.

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L'addio di Reby a gennaio 2023

A gennaio 2023, però, Reby lascia la città. Il Comune revoca l'autorizzazione per aver sospeso il servizio per oltre 30 giorni dopo una diffida. A Napoli resta solo Helbiz, alla quale viene prorogato l'affidamento fino al 31 maggio 2023 e poi ancora fino a luglio 2023, quando terminerà la sperimentazione. Al contempo, il Comune di Napoli avvia la gara per affidare il servizio fino al 2025. Mentre ad inizio giugno viene approvata la delibera con le nuove linee di indirizzo per l'uso dei monopattini elettrici, che prevedono nuove regole, come l'età minima fissata a 14 anni e l'uso del casco obbligatorio per i minori di 18 anni.

La nuova gara del Comune fino al 2025: 10 offerte

Al nuovo bando partecipano 10 aziende. Al momento le offerte sono depositate in Comune e si attende la nomina della commissione giudicatrice. Si potranno selezionare al massimo tre operatori. Ma i tempi per l'aggiudicazione, come affermato dall'assessore ai Trasporti Edoardo Cosenza, a Fanpage.it, non saranno brevi. Considerato che Helbiz ha annunciato di lasciare la città entro il 27 luglio, ci sarà quindi molto probabilmente un periodo di assenza dei monopattini a Napoli, che potrebbe protrarsi per tutta l'estate.

Perché Helbiz ha lasciato Napoli

L'assessore Edoardo Cosenza ha spiegato a Fanpage.it che Helbiz avrebbe lasciato la città per "motivi amministrativi". Precisando, però, che il servizio potrebbe riprendere anche subito "se la questione si risolve". L'azienda, in una email inviata lunedì 24 luglio 2023 attorno alle 18,25 ai suoi utenti, ha spiegato che il motivo sarebbe legato alla "data di scadenza della licenza: 27 luglio 2023".

La spiegazione della società

Salvatore Palella, Ceo di Helbiz, rispondendo al post di un utente su Twitter, ha spiegato che:

Mi dispiace leggere queste cose sulla mia azienda, me ne accerterò subito (sulla mancata comunicazione), quello che so è che il comune di Napoli ha mandato una comunicazione all'azienda qualche giorno fa trovando un piccolo punto legale per interrompere i rapporti – dopo che @Helbiz ha supportato (con grande onore) la città per 3 anni, senza mai parlar male di Napoli (malgrado i vari episodi di vandalismo che ho sempre preferito far passare in secondo piano) e dando fiducia a decine di Napoletani che hanno lavorato per noi con contratti indeterminate. A noi dispiace non servire piu i Napoletani e sopratutto sapere che tutto questo e' causa di qualche dirigente comunale a cui magari non siamo stati simpatici!

Sul motivo specifico della decisione di ritirare la flotta, il manager ha poi aggiunto che sarebbe:

Legato a dei contributi sui dipendenti – che a noi però risulta risolto già da tempo. Abbiamo già dato mandato ai nostri avvocati per chiarire con il comune l’accaduto e se dovesse servire chiedere i danni. A me da più l’impressione di una scusa – ovviamente questa cosa non ha impattato tutte le altre città italiane. Ma solo Napoli.

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