Omicidio di Ylenia Musella, no al rito abbreviato per il fratello: è accusato di omicidio volontario

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Giuseppe e Ylenia Musella
Il 28enne è accusato di omicidio volontario: respinta l’istanza per il rito abbreviato, il processo si terrà davanti alla Corte d’Assise di Napoli.

Non ci sarà il rito abbreviato per Giuseppe Musella, il 28enne del Rione Conocal del quartiere Ponticelli di Napoli accusato dell'omicidio della sorella Ylenia, 22 anni. il giudice ha infatti rigettato l'istanza con la quale gli avvocati difensori del giovane chiedevano la formula del rito abbreviato. Si terrà dunque davanti alla Corte di Assise di Napoli il processo per la morte di Ylenia (all'anagrafe Jlenia), morta il 4 febbraio 2025 per una coltellata alla schiena.

Il fratello è accusato di omicidio volontario: il 28enne disse che, durante una lite con la sorella per futili motivi, aveva lanciato un coltello contro la sorella e di averla colpita involontariamente. Ma la versione fornita agli investigatori della Squadra Mobile partenopea e al pubblico ministero Ciro Capasso venne smontata dall'autopsia, secondo la quale la coltellata fatale alla schiena della 22enne sarebbe avvenuta con l'arma tra le mani del fratello.

Secondo la versione del ragazzo, i due avrebbero avuto diversi litigi poco prima: prima per la musica troppo alta, poi per la pipì del cane. Ylenia, nel pulire, avrebbe fatto volontariamente gocciolare lo straccio sul letto di Giuseppe, fatto che sarebbe stato il casus belli: dopo essersi azzuffati, il ragazzo aveva sentito il cane guaire in strada come se la sorella gli avesse tirato un calcio. A quel punto sarebbe quindi uscito, avrebbe visto l'animale ferito e avrebbe lanciato il coltello, da una distanza di 4/6 sei metri, colpendola alla schiena. Poi, la corsa in ospedale, in sei con due automobili, ma tutto inutile: dopo il decesso della 22enne, il fratello si sarebbe allontanato per poi presentarsi poco prima di mezzanotte in Questura insieme al suo avvocato per confessare il tutto. Per l'accusa, però, il colpo sarete stato inferto con l'arma tra le mani.

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